Pienone in centro «Ma così non va»

7 Agosto 2017

Cesarone (Chieti C’entro): tante iniziative in pochi giorni E lo street food era tutto racchiuso in pochi metri sul Corso 

CHIETI. Il centro storico di Chieti è tornato a vivere: ieri nell’arena del Parco archeologico della Civitella in programma l’attesissima performance di Fedez e J-Ax, un sold out acclarato da diversi giorni. Successo anche per le ormai consuete serate estive del musical Notre Dame de Paris, andate in scena sempre alla Civitella sia venerdì e sia sabato sera. E proprio nel secondo giorno di replica che ha visto gli spalti dell’arena gremiti, nel frattempo erano in quasi duemila al Gran Galà dell'Illusione, lo spettacolo di punta del Theate Magic Summer a piazza San Giustino. A presentare l’evento un esilarante Raul Cremona che sul palco sbeffeggia, in modo quanto mai affettuoso, un super Ottavio Belli: l’illusionista teatino che conquista di nuovo il pubblico di casa sua e che, alla fine delle strepitose performance proposte da artisti di fama internazionale, ringrazia tutta la città: «Un ringraziamento particolare anche a Remo Stampone, presidente della Forza dei Diritti», dice Belli dopo lo spettacolo, «senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile».
Come poi non ricordare lo Street Food Magic Edition, che dalle 18 alle 24 per tre giorni, ha contribuito in parte a far riversare nel centro - e in particolare lungo il Corso – centinaia di persone che hanno assistito pure agli spettacoli dello Street Magic. Insomma, una concentrazione di eventi in pochi giorni durante i quali, fino a notte fonda, il lungo via vai non s’è arrestato. Ma non sono mancate le critiche, anche da parte di alcuni commercianti su organizzazione logistica della viabilità e sulla concentrazione degli stand street food in pochi metri del Corso, questioni su cui torna il presidente del consorzio Chieti C'entro, Gianfranco Cesarone: «Non puntiamo il dito contro le manifestazioni», dice, «è assurdo, però, avere un’estate vuota di eventi e concentrare tutto nello stesso periodo: bisogna dotarsi in tempo di un cartellone per le manifestazioni». E ancora: «Non si possono poi sbarrare le strade all’utenza commerciale, né tantomeno l’accesso agli stessi negozianti che devono aprire le attività. Assurdo anche che lo street food si sia concentrato in pochi metri del Corso». Conclude il presidente: «Bisognerebbe lavorare con le sinergie del territorio e per l’interesse della città, non per quello di pochi».