“Pietre d’inciampo” per la Shoah

15 Gennaio 2019

Lanciano. Iniziativa dei ragazzi dello scientifico in ricordo della famiglia Grauer

LANCIANO
Proseguono le iniziative del liceo scientifico Galilei in occasione del suo 50° anniversario. Domani l’istituto celebra il giorno della memoria in ricordo della famiglia Grauer, arrestata a Lanciano e deportata ad Auschwitz. In collaborazione con il Comune, in largo San Giovanni, nel quartiere Lancianovecchio, saranno installate quattro “pietre d'inciampo”. Il 30 ottobre 1943 Samuel Grauer, con la moglie Rosa Jordan, il primogenito Marco, 3 anni, e Tito, appena un anno, furono arrestati in città. Il 30 gennaio 1944 furono messi su un convoglio ferroviario e il 6 febbraio giunsero ad Auschwitz. Il piccolo Tito morì insieme al fratello lo stesso giorno dell’arrivo nel campo di sterminio. Del papà e della mamma, invece, non si conoscono né la data né il luogo della morte. Le pietre d’inciampo (in tedesco Stolpersteine) sono un'iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig, che ha dedicato la sua vita e il suo lavoro alla ricerca e alla testimonianza delle persone scomparse e uccise nel campo di sterminio di Auschwitz e che sarà presente domani in città. Finora l’artista ha realizzato e installato in tutta Europa oltre 50.000 pietre d’inciampo, piccole lastre incise da incorporare nel pavimento stradale, in prossimità dei luoghi dove le vittime vissero e dove ebbe inizio la loro deportazione. Gli studenti del Galilei saranno protagonisti di due distinti momenti, entrambi aperti alla cittadinanza. Alla 11, nella sala consiliare del municipio, discuteranno di internamento, dei bambini Tito e Marco Grauer, di memoria e pietre di inciampo, con Leo Marongiu, presidente del consiglio comunale, e Giacinto Verna, assessore all’istruzione. L’incontro sarà preceduto dai saluti del sindaco Mario Pupillo e della dirigente dello scientifico, Eliana De Berardinis. Alle 14, in largo San Giovanni (considerata la “porta di ingresso” al ghetto), le pietre di inciampo saranno personalmente installate da Gunter Demnig. Ai ragazzi dello Scientifico il compito di raccontare la storia e il significato di questi monumenti della memoria, sottolineati da un momento di musica con le chitarre di Pietro Bonanni, Alessandro Muscente e Davide Marcaccini e il violino di Angelo Ciavarelli. «Il liceo scientifico di Lanciano è la prima scuola in Abruzzo a realizzare questo progetto di ricordo e memoria di una delle pagine più tristi della nostra storia», sottolinea la dirigente De Berardinis, «un’altra testimonianza di sensibilità, dopo l’intitolazione dei corridoi della scuola ai Martiri lancianesi». (s.so.)
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