Pignorata la poltrona del sindaco Di Primio

15 Giugno 2017

Un atto simbolico, il debito che il Comune ha con la cooperativa Il Girasole è di 90mila euro. Il primo cittadino: sceneggiata censurabile

CHIETI. Si sono presentati con l’ufficiale giudiziario al seguito per pignorare la poltrona del sindaco di Chieti Umberto Di Primio. Avevano già provato a pignorare soldi presso la tesoreria comunale gestita da Banca Marche. Ma l’hanno trovata vuota. E così questa mattina la responsabile del Girasole, cooperativa che assiste minori in difficoltà, Mariacarla Di Renzo, insieme all’avvocato Luciana Gabriella Di Nardo e all’ufficiale giudiziario hanno provato con i beni del Comune.

Non gli è andata molto bene: a fronte dei 90mila euro vantati hanno preso solo la poltrona, anzi la sedia, del sindaco e un monitor. Il tutto del valore di circa 100 euro. Con il sindaco c’è stato scontro totale. Il primo cittadino ha minacciato di chiudere la casa famiglia gestita dalla cooperativa che, a stare alle parole del primo cittadino, vanta un debito col Comune non avendo più pagato l’affitto dei locali di proprietà dell’ente.

LA REPLICA DEL SINDACO

"Un’azione eclatante ed inutile quella del pignoramento della mia sedia di lavoro del valore di poche decine di euro da parte della Cooperativa “Il Girasole” di Chieti che oltretutto è debitrice nei confronti del Comune per affitti ed utenze non pagate”. È il commento del sindaco, Umberto Di Primio. "Una sceneggiata censurabile – prosegue il Sindaco – sulla quale sono necessarie alcune puntualizzazioni, fatti salvi i diritti già consolidati della cooperativa”, continua il primo cittadino. “La cooperativa che gestisce “La Casa di Francesco” non ha mai pagato affitto ed utenze al Comune facendo sempre ricorso alle compensazioni. Il reale credito oggi vantato dalla cooperativa, tolti gli affitti arretrati che il Comune deve ancora avere per un valore di 15.200 euro, è meno di 13mila euro, somma per la quale gli uffici comunali avevano già avviato l’iter per la verifica della congruità delle fatture”, e chiude: “A fronte di un credito iniziale di 90mila euro, il Comune ha già pagato 62mila euro a due collaboratori della cooperativa che, non percependo alcun compenso dalla stessa, nei mesi scorsi hanno fatto istanza al Comune per ottenere direttamente la liquidazione dei compensi”.