Pilkington: 4,4 milioni per rilanciare il colosso

Pronto un contributo della Regione, D’Amario: rimborso per i costi fissi del lockdown Il presidente dell’azienda Marcovecchio: così si può prolungare la vita dell’altoforno
SAN SALVO. Boccata d’ossigeno per la Pilkington grazie a un finanziamento in arrivo dalla Regione. È l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Daniele D’Amario, ad annunciare il via libera a un contributo da 4,4 milioni in favore dello stabilimento del vetro di San Salvo. Il provvedimento riconosce il ristoro delle spese sostenute dalle aziende che, durante il primo lockdown dell’emergenza coronavirus, sono state costrette a sostenere i costi fissi degli impianti a ciclo continuo rimasti in funzione. E rientrano nell’elenco anche gli altiforni in assenza di produzione.
«Il ristoro è stato riconosciuto alla Pilkington», dice D’Amario, «perché ha risposto ad un bando pubblico per sostenere gli impianti a ciclo continuo a seguito di una legge votata in consiglio regionale. Il provvedimento ha aperto la strada alla decisione della multinazionale nipponica del Gruppo Nsg di avviare un importante investimento finalizzato a un intervento straordinario su uno degli altiforni Float presenti nello stabilimento di San Salvo». D’Amario sottolinea che il ruolo giocato in questa fase dalla Regione è stato decisivo.
Il presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, non nasconde la propria soddisfazione: «Il sostegno della Regione», rimarca il presidente, «è stato uno degli elementi decisivi per l’approvazione di tale progetto che, pertanto, reinveste immediatamente sul territorio abruzzese una somma pari ai ristori ricevuti. Senza tale intervento la vita utile dell’altoforno avrebbe visto la sua fine nel corso del 2022. L’investimento che l’azienda ha messo in cantiere allunga di alcuni anni la vita del forno».
I ristori riconosciuti alla Pilkington sono stati introdotti poco più di un anno fa nell’ambito della legge regionale numero 9 del 2020. «Era una norma», ricorda il consigliere regionale della Lega, Manuele Marcovecchio, «varata per riconoscere il giusto risarcimento ad aziende come la Pilkington che avevano per necessità mantenuto in esercizio gli impianti , pur senza produrre a causa del lockdown. La società non potendo arrestare i forni ha rottamato vetro 24 ore al giorno per diversi mesi accumulando oneri e perdite pesantissime. Adesso dopo il lavoro portato avanti in Regione il decreto ha superato il vaglio della Comunità europea. Non è stato facile ma è stato raggiunto un ottimo risultato».
Anche il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca commenta la notizia con soddisfazione. Dal futuro dei colossi industriali di Piana Sant’Angelo dipende anche il futuro di Vassto e San Salvo e del territorio. «I ristori rappresentano», conclude D’Amario, «la testimonianza evidente della fattiva vicinanza dell'amministrazione regionale al mondo del lavoro e delle imprese, in un rapporto di reciproca collaborazione».

