Pilkington, dai sindacati altro no agli esuberi

17 Aprile 2021

San Salvo. Nuovo incontro rsu-azienda sul rilancio: «Il gruppo usi equamente la cassa integrazione»

SAN SALVO. Perplessità e timori al termine del summit tenuto giovedì per discutere del futuro della Pilkington. I sindacati sono allarmati. Il progetto di trasformazione rischia di creare centinaia di esuberi nel prossimo triennio. Quello che è emerso al termine dell'incontro delle organizzazioni sindacali e la rsu della Pilkington-Nsg con l'azienda non è confortante. Non è positivo l’andamento degli impianti e, in particolare, di quelli “nuovi” frutto degli investimenti (pari a circa 40 milioni di euro), realizzati nell’ambito del piano industriale siglato nel giugno 2018.
«Nella presentazione», annotano i sindacati, «sono emerse alcune difficoltà degli impianti nella produzione dei “modelli innovativi a elevato valore aggiunto”». L'azienda ha illustrato i piani di miglioramento di breve-medio periodo. I rappresentanti sindacali hanno chiesto chiarimenti sulle azioni che saranno messe in campo. L'azienda ha rimarcato ancora una volta le difficoltà che attraversa il gruppo Nsg. Problemi legati alla crisi dei mercati e alla fase pandemica, che ha portato a novembre al progetto di trasformazione di tutto il gruppo. «Queste azioni», dicono i rappresentanti di Filtcem, Femca, Uiltec e Ugl, «potrebbero provocare, nel prossimo triennio, un numero di esuberi che questo territorio non potrà di sicuro sopportare».
Tornano in campo gli ammortizzatori sociali e il ridimensionamento degli organici che coinvolgerà tutte le aree dello stabilimento. Le organizzazioni sindacali e la rsu hanno sottolineato che vanno evitate azioni traumatiche. «Abbiamo chiesto», annotano i rappresentanti sindacali, «un ulteriore sforzo all’azienda affinché l’utilizzo della Cig sia equo. Inoltre, ci è stato comunicato che nel secondo trimestre 2021 sarà ancora utilizzata la Cig Covid e che a luglio, dopo aver verificato eventuali altri periodi di ammortizzatori, dovrà essere rivisto l’accordo del 2019 su tutta la Cig visto che a oggi non risponde più alle esigenze aziendali. Nota positiva», concludono i sindacati, «dopo numerose pressioni delle organizzazioni sindacali e rsu, l’azienda ha attivato il fondo nuove competenze che darà una prima risposta a tanti lavoratori sia sotto il tema della formazione che sotto quello del salario. Abbiamo chiesto di nuovo all’azienda di attivare i contratti di espansione perché potrebbero evitare altre azioni traumatiche e sollecitato l’investimento del forno float». (p.c.)
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