Pilkington e Denso in difficoltà «A rischio 300 posti dell’indotto»

25 Giugno 2021

AssoVasto lancia l’allarme: «La crisi dei colossi industriali mette in ginocchio le imprese più piccole» Il Pd apre al dialogo: «Uniti per salvaguardare l’occupazione». Fratelli d’Italia: «Servono investimenti»

VASTO. Investimenti sui nuovi motori elettrici a rischio alla Denso. Ristrutturazione e ridimensionamento della Pilkington. Il futuro incerto dei colossi industriali crea grande preoccupazione nell’indotto. Alessandro Grassi e Giuseppe La Rana, rispettivamente presidente e direttore di AssoVasto, associazione che raggruppa più di 120 aziende del territorio, non nascondono perplessità e dubbi. «L’arrivo di meno ordinativi dai colossi potrebbe portare alla perdita di centinaia di posti di lavoro», conferma La Rana. Almeno 300 i posti a rischio. Secondo AssoVasto, che ha raggiunto il traguardo dei trent’anni, la crisi delle multinazionali rischia di ricadere a cascata sulle piccole e medie aziende.
Per questo motivo occorre trovare una soluzione e bisogna fare presto. «In generale», afferma La Rana, «la situazione è molto incerta. La crisi provocata dalla pandemia, e il ridimensionamento dei colossi industriali, non fa pensare a nulla di buono. Speriamo sia ansia ingiustificata e che presto passi il momento critico, ma la paura del futuro è alimentata dal silenzio che circonda l’argomento. La situazione è critica e non solo per gli opifici. Ci aspettiamo dal governo risposte concrete anche in termini di sostegno dell’imprenditorialità, sburocratizzazione, agevolazioni economiche a tutela dei posti di lavoro che rischiano di andare persi. Il salvagente degli ammortizzatori sociali non durerà in eterno». Anche il presidente di AssoVasto, Grassi invoca un colpo di reni da parte delle istituzioni e un intervento del governo che possa evitare alla barca del lavoro di affondare.
Anche perché la crisi delle grandi aziende, a sua volta, provocherebbe la crisi del commercio e di molte altre attività. Gli appelli ad unirsi per una battaglia comune arrivano da più parti. «Sembra evidente che sia la situazione Denso che la vertenza Pilkington, sebbene molto diverse fra loro, sono gravi», dice il consigliere comunale Edmondo Laudazi, «soprattutto l’industria del vetro è in crisi profonda, e l’indotto seguirà inevitabilmente la stessa sorte della casa madre. Occorrono indirizzi di gestione precisi e nuovi investimenti». Invoca l’unità di tutte le forze politiche Gianni Cordisco segretario provinciale del Pd. «Stiamo vivendo una situazione che non può essere gestita come vicenda di partito», afferma, «è un dramma che ha al centro esseri umani: persone che da un giorno all’altro potrebbero trovarsi senza lavoro. Il Pd è stato accusato qualche mese fa di fare allarmismo elettorale. Ora la Lega assicura di poter gestire la crisi. Ma la voce del territorio va fatta sentire unita perché il lavoro non ha colore politico. Occorre soprattutto trasparenza. Basta porte chiuse alla stampa e ai cittadini. Collaboriamo tutti con un unico obiettivo: salvare le aziende e l’occupazione». Su un particolare sono già d’accordo tutte le forze politiche: la fase del silenzio va superata.
«È in gioco il futuro dell’intero territorio e di centinaia di famiglie», ribadisce Francesco Prospero, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, «la situazione va analizzata con trasparenza e va fatta una corretta diagnosi per trovare una buona cura. Sindacati e aziende devono lavorare insieme per far fronte a questa crisi che rischia di travolgere tutto il Vastese. Gli ammortizzatori sociali non bastano. Occorrono investimenti per rendere più efficiente la produzione e migliorare le infrastrutture. Le aree industriali devono diventare concorrenziali e competitive».
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