Pilkington e Denso ripartono il 4 maggio

25 Aprile 2020

Scatta un’altra settimana di cassa integrazione. All’ospedale San Pio resta il problema dei tamponi bloccati al personale

VASTO. I tamponi in città, per operatori sanitari e non solo, restano una chimera nonostante i contagi nel Vastese siano cresciuti contestualmente alle quarantene. Quattro i nuovi contagi comunicati ieri: tre a Gissi , uno a Cupello. Le grandi fabbriche hanno deciso di restare chiuse un’altra settimana. Il gruppo Nsg Pilkington ha comunicato ai sindacati che la cassa integrazione è stata prorogata fino al 3 maggio. Anche Denso ha annunciato la riapertura il 4 maggio, ma con turni di lavoro di 6 ore e probabilmente con l’organico ridotto. Nel frattempo Pilkington ha donato al reparto di Rianimazione del San Pio un sofisticato ecografo utile per diagnosi e terapie più rapide e appropriate.
TAMPONI E DIAGNOSI. Tutto tace. Sia l’appello del sindaco Francesco Menna e sia quello del consigliere regionale Pietro Smargiassi, e dei sindacati è caduto nel vuoto. I tamponi restano sospesi. Ieri nel Vastese sono arrivati i risultati di tamponi fatti molti giorni fa. Quattri i nuovi contagi: tre a Gissi, uno a Cupello. A Vasto aumentate le quarantene. «È avvilente», dice il sindaco Francesco Menna, «sapere che al San Pio potrebbero esserci altri contagiati che contagiano a loro volta pazienti e familiari, ma i tamponi restano sospesi».
RITORNO IN FABBRICA. I colossi industriali hanno deciso di proseguire la cassa integrazione fino al 3 maggio. Nel frattempo in questi giorni le fabbriche saranno adeguate alle nuove disposizioni governative e verranno potenziati i dispositivi di sicurezza. Fino al 3 compreso, i lavoratori saranno coperti dalla cassa integrazione. Visto il drammatico calo delle vendite auto (-85%), la Denso potrebbe riprendere a lavorare con un numero ridotto di operai. Anche i forni float di Pilkington in questo periodo producono in perdita vetro da rottamare. I lavoratori del colosso giapponese con i colleghi dei due stabilimenti satellite, Primo e Bravo torneranno al lavoro il 4 maggio con tante incognite.
NUOVA DONAZIONE. Nonostante la crisi, il grande cuore della Pilkington continua a distinguersi per generosità. Anestesia e rianimazione del San Pio ha ricevuto ieri dal presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, un nuovo importante strumento diagnostico. «Si tratta», ha spiegato il primario di Rianimazione, Filippo Marinucci, «di un ecografo della Ge Aquadex flexflow (emofiltrazione breve). Presto arriveranno anche i respiratori donati sotto indicazione della responsabile della Rianimazione, Paola Acquarola. Grazie presidente Marcovecchio: faremo di questo dono la punta di diamante del nostro reparto».
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