«Pilkington, il governo ci ignora»

Vasto. Il presidente del consiglio Del Piano: «Il ministro non riceve la delegazione votata dall’aula»
SAN SALVO. La pubblicazione del decreto che concede un anno di cassa integrazione straordinaria ai lavoratori della Pilkington ha sollevato l’umore dei dipendenti e dei dirigenti del colosso vetrario. Non ha tuttavia lenito l’amarezza dell’amministrazione comunale di Vasto che ancora aspetta di essere convocata a Roma.
«Il governo continua a ignorarci», ha detto il presidente del consiglio comunale Mauro Del Piano, definendo l’atteggiamento dei rappresentanti politici «un grave atteggiamento di scorrettezza istituzionale». Del Piano ricorda che nel giugno scorso era stato richiesto un primo incontro al ministero. «Non un mero documento d’intenti», sottolinea Del Piano, «ma quello che l’intero consiglio ha ritenuto fosse il giusto modo di interfacciarsi con il governo». Una delegazione politica il 13 settembre scorso ha chiesto ancora di essere ricevuta dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti.
«Quell’incontro», afferma Del Piano, «non c'è mai stato e non è stato neppure convocato, segno di come la nuova compagine governativa intende rispettare i rappresentanti della realtà locale maggiormente gravata dalla crisi occupazionale dello stabilimento Pilkington di San Salvo. Pur apprezzando l’importante investimento di 30 milioni di euro del gruppo Nsg per nuove tecnologie impiantistiche (grazie al quale è stata concesso l'ulteriore anno di cig), la stessa delegazione ritiene che questo istituto non sia risolutivo nell’azzerare il numero degli esuberi. Così come va attentamente monitorato l’iter di applicazione dell’investimento».
Del Piano ribadisce che l'incontro al ministerro era stato richiesto per individuare ogni percorso ritenuto idoneo alla riduzione degli esuberi, anche incentivando il turn-over attraverso il riconoscimento del lavoro usurante. «L’atteggiamento di noncuranza del governo e dei locali parlamentari di maggioranza», afferma il presidente del consiglio comunale, «è una grave mancanza non verso la delegazione o il Comune, ma soprattutto verso i lavoratori e le loro famiglie». (p.c.)
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