Pilkington, per 144 lavoratori cassa integrazione fino a luglio

18 Maggio 2021

È probabile che dopo inizierà un lungo periodo di ferie prima di ricorrere ad altri ammortizzatori sociali Fino a settembre non sono previsti altri incontri di rilievo tra azienda e sindacati e questo spaventa

SAN SALVO. In vacanza con l’incognita del futuro e dei 300 esuberi da gestire. La cassa integrazione Covid accompagnerà 144 lavoratori della Nsg Pilkington fino a luglio. Subito dopo probabilmente inizierà un lungo periodo di ferie e poi ancora ammortizzatori sociali. Fino a settembre non sono previsti incontri di rilievo e questo particolare spaventa e non poco. La vicenda è coperta da un insolito silenzio. La Pilkington, multinazionale del vetro, varierà la pausa estiva da linea a linea tenendo conto anche della cassa integrazione, ma sul colosso vetrario incombe l'incubo dei tagli.
Le notizie sull’economia del Vastese non fanno sperare nulla di buono. I sindacati confermano la crisi mondiale dell'automotive. Una zavorra che ha messo il freno a qualsiasi attività. La cassa integrazione Covid ha evitato fino ad oggi licenziamenti, ma poi cosa accadrà ? È quello che si chiede anche l'indotto. L’autunno sarà di certo un periodo di rinnovamenti e precarietà. La recessione del settore automotive mette a rischio centinaia di posti di lavoro. I numeri delle immatricolazioni auto non raccontano una ripresa che fa sperare. I dati restano comunque preoccupanti.
L'intero gruppo Nsg attraversa un periodo difficile. Davanti a uno scenario inquietante, l’unico modo per difendersi dalla concorrenza dei Paesi dell’Est e della penisola iberica è l’innovazione e la qualità. È su questo che il Vastese intende puntare per riconquistare i clienti e riportare lavoro nel territorio. Pare che in fabbrica sia in corso il rinnovamento dei forni. Ma né l'azienda, né i sindacati intendono parlare di quello che accade nello stabilimento di Piana Sant'Angelo. Ed è il silenzio di questi ultimi mesi che non racconta nulla di buono.
C'è una sorta di rassegnazione che il Vastese non conosceva prima. Nel 2013, davanti al rischio di perdere investimenti alla Denso, il territorio e la politica si mobilitarono riuscendo ad ottenere il risultato sperato. Adesso, nonostante Il progetto di trasformazione annunciato dalla Pilkington che potrebbe creare centinaia di esuberi che andrebbero gestiti nei prossimi tre anni, l'atteggiamento della politica è più prudente. Di sicuro c'è che la stessa azienda un mese fa ha detto ai sindacati che l'andamento dei nuovi impianti realizzati nell'ambito del piano industriale siglato tre anni fa non è positivo.
Pilkington ha in corso piani di miglioramento ma occorre un intervento importante della politica regionale e nazionale. Il Pd ha già annunciato nuove iniziative. Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, e quello di Vasto, Francesco Menna, hanno più volte chiesto aiuto. Nel frattempo gli ammortizzatori sociali restano l'unica ancora di salvezza a cui i lavoratori si aggrappano per essere trainati verso la fine della crisi. Una crisi che fa ancora più paura perché è contestuale a quella di altre industrie del territorio. «Il Covid non ha provocato solo vittime umane», commentano le rsu, «il Covid ha distrutto l'economia. Sarà difficilissimo superare questo periodo». (p.c.)
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