Pilkington spegne uno dei forni: paura per il futuro dei lavoratori

9 Marzo 2021

Annunciata la rinuncia da parte del gruppo Ngs all’investimento di 7 milioni di euro a Marghera  Zerra (Cils): «L’anno finanziario sta per chiudersi, timori elevati». Di Cola (Cgil): «Chiediamo la verifica»

SAN SALVO. Il gruppo Pilkington Nsg starebbe per spegnere un forno float dello stabilimento di San Salvo. La prima conseguenza sarebbe un esubero di lavoratori da ricollocare. La notizia è stata diffusa all'interno di uno speciale sull'economia del Nord-est in cui l'articolista nell'annunciare la decisione della multinazionale di ritirare il progetto di oltre 7 milioni di investimento su Marghera, paventa qualche preoccupazione per lo stabilimento di Piana Sant'Angelo. «Sarà presto chiuso un forno con conseguente esubero di lavoratori», scrive testualmente Gianni Favarato. La dichiarazione ha sortito l'effetto di una stilettata per i dipendenti della fabbrica di Piana Sant'Angelo e per l'indotto. I sindacati non nascondono la propria preoccupazione.
«L'anno finanziario termina a fine mese», riflette Franco Zerra, segretario della Femca Cisl. «Pilkington dovrà parlare di budget e futuro. Certo, la preoccupazione è tanta». Identica la reazione di Emilio Di Cola, segretario Filctem Cgil. «Chiederemo un incontro per verificare se le cose stanno così. Certo il momento è molto delicato. Pilkington ha parlato di una significativa riduzione dei costi fissi da raggiungere nell'anno finanziario 2022 con un taglio di 2mila posti. L'obiettivo è tornare ad un utile netto». Il piano è stato varato a ottobre 2020 e sta prendendo corpo. A San Salvo Piikngton e gli stabilimenti satelliti Primo e Bravo, occupano 2.500 lavoratori. San Salvo potrebbe pagare cara la crisi provocata al settore automotive dalla pandemia. Al momento non ci sono notizie sulla ripartizione degli esuberi. Ma se dopo aver spento due forni float in Malesia e Giappone, la multinazionale decidesse davvero di spegnere anche un forno a San Salvo, le conseguenze sarebbero drammatiche.
Per le rsu appena rinnovate, si prospetta un periodo particolarmente impegnativo. Per Femca e Filctem è stata la conferma della fiducia. Per Uiltec e Ugl neppure il tempo di festeggiare il risultato ottenuto. Uiltec mantiene 5 rappresentanti. «Questo risultato», dice Debora Del Fiacco, segretario generale Uiltec Abruzzo, «dimostra che il lavoro fatto bene paga e lavoreremo ancora con impegno. Ed è stato buono il nostro lavoro negli ultimi anni. In percentuali i voti alla Uiltec sono addirittura aumentati, non possiamo che dirci ancora più soddisfatti. Il nostro grazie va ai rappresentanti e a tutta la squadra della Uiltec guidata da Arnaldo Schioppa, così come alle lavoratrici e ai lavoratori della Pilkington che hanno voluto ribadire la loro fiducia nei nostri confronti».
Esprime grande soddisfazione la segretaria reggente Ugl Chimici Chieti Maria Luisa Di Guilmi. Il neo eletto rsu, Graziano Lafratta, porterà avanti l’impegno a difesa dei diritti dei lavoratori. «Lo stabilimento di San Salvo», dice la Di Guilmi, «è fondamentale per l’economia del territorio, dobbiamo essere in grado di accompagnare lo sviluppo e la crescita e, al contempo, tutelare i diritti di chi ogni giorno lavora con dedizione al suo interno». (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.