Pioggia di euro contro le frane

Primavera: «Un milione in arrivo per Sette Dolori e Colle Barone»
GUARDIAGRELE. La Regione Abruzzo annuncia un finanziamento di un milione e 180mila euro per interventi per la difesa del suolo e contenere il rischio frane . «In merito», precisa l’assessore comunale ai lavori pubblici, Gianluca Primavera, «va ricordato che sin dal nostro insediamento al Comune, abbiamo messo al centro dell’azione amministrativa, il consolidamento e la mitigazione del rischio idrogeologico del territorio a ridosso del nucleo abitato della frazione Sette Dolori - Colle Barone. In questa zona »,ricorda Primavera, «i problemi evidenziati anche nel corso degli incontri che si sono tenuti nella contrada, riguardavano la viabilità sulla strada Comino Attanasio, con l’intervento, progettato e realizzato in collaborazione con la Provincia di Chieti, e il rischio frane. Il consiglio comunale», continua Primavera, « ha inserito il progetto nel programma triennale delle Opere Pubbliche e affidato l’incarico di progettazione. È stato quindi redatto un progetto preliminare riguardante l’intero versante, per un importo complessivo di 3.350.000 euro, suddiviso in più lotti. A dicembre, la giunta ha deliberato il progetto esecutivo del primo lotto, per un importo di 1.850.000 euro. Il 2 novenbre scorso, si è reso poi necessario rimodulare questo progetto e suddividerlo a sua volta, in ulteriori due lotti, il primo di 1.180.000 euro e il secondo di 695.000 euro. La Regione ha ora deliberato di finanziare per intero il primo lotto, essendo Guardiagrele inserita in graduatoria» . Primavera, evidenzia infine, che nelle scorse settimane la stessa Regione, ha anche reso noto l’avvenuto finanziamento di altri progetti, annunciando un ulteriore programma di interventi volti alla difesa del suolo, per un importo di 66 milioni di euro da spalmare sull’intero territorio abruzzese. «Eppure», conclude Primavera, «qualche rappresentante dell’opposizione, si era addirittura dilettato a screditare l’amministrazione comunale, affermando che era rimasta fuori dai finanziamenti ».
Giovanni Iannamico

