Piromani contro il centro visite della riserva

16 Luglio 2017

Danni al casotto in legno all’ingresso di Punta Penna. Menna: atto di inciviltà contro l’ambiente

VASTO. Ha rischiato di essere distrutto dal fuoco il casotto di legno che funge da centro visite all’ingresso della spiaggetta di Punta Penna, nella riserva naturale di Punta Aderci. L’incendio, appiccato nel cuore della notte, è stato evitato solo grazie al provvidenziale intervento di una persona che fortunatamente si trovava da quella parti e ha dato l’allarme. Grossi danni non ci sono stati -distrutte le assi di legno del ballatoio esterno- ma l’episodio viene stigmatizzato dal sindaco Francesco Menna e dall’assessore alle politiche ambientali Paola Cianci. «Condanniamo questo atto di inciviltà offensivo per l’ambiente che vogliamo tutelare e che oggi, più che mai, è oggetto di continui attacchi dei piromani», commenta il primo cittadino, «vogliamo che la riserva continui ad essere protagonista per le belle immagini trasmesse anche a livello nazionale e non per questi episodi vergognosi». Il tentativo di incendio del casotto fa il paio con i fuochi pirotecnici che l’altra notte hanno svegliato di soprassalto gli abitanti dei complessi residenziali a ridosso della pista ciclabile confinante con la riserva. «Sembrava Ferragosto», raccontano alcuni residenti, «il forte rumore proveniente dalla spiaggia, insieme al bagliore, ci ha svegliato bruscamente nel cuore della notte. Un anziano ha inciampato nel filo del ventilatore ed è caduto a terra facendosi male. Anche i cani si sono spaventati. I fuochi pirotecnici sono durati una decina di minuti. Quello che è successo è gravissimo: poco distante dalla spiaggia c’è una riserva che si sarebbe potuta incendiare». Per gli ambientalisti, allertati dai cittadini, la cosa urgente da fare è attivare da subito una rete di vigilanza. «Rumori così forti e bagliori intensi mettono a rischio la fauna presente», sottolinea Stefano Taglioli, guardia ecologica del Wwf e esperto di biodiversità, «gli uccelli che si trovano nell’area dunale e retrodunale possono subire uno shock tale da farli allontanare dal sito. Ho segnalato l’episodio ai gestori della riserva: bisogna subito mettere in piedi una rete di vigilanza». Da qualche mese la gestione della riserva “Marina di Vasto”, che è anche sito di interesse comunitario (Sic), è stata affidata a titolo gratuito a Legambiente e Wwf con l’apporto dell’Istituto abruzzese per le aree protette.
Anna Bontempo
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