Piscina, gestione a rischio Il sindaco: non chiuderà

Tra 4 giorni stop alle attività, la Teateservizi pronta a riconsegnare le chiavi Nessuna certezza per l’inizio della nuova stagione. Marzoli: è una vergogna
CHIETI. Tra 4 giorni la piscina comunale sospenderà le attività. E la data della riapertura non è stata ancora fissata: di solito, dopo una pausa di due settimane, si riparte intorno alla metà di settembre ma, quest’anno, non si sa ancora niente. Ieri, il sindaco Umberto Di Primio ha incontrato i dipendenti – alcuni senza stipendio da 5 mesi – e ha annunciato che «la piscina non chiuderà». Una dichiarazione d’intenti perché, al momento, non si sa ancora chi gestirà l’impianto: su questo Di Primio non ha dato certezze e ha chiesto altri «due o tre giorni di tempo» per tentare di trovare una soluzione.
L’attuale gestore dello Stadio del nuoto è la Teateservizi, partecipata del Comune che si occupa della riscossione delle tasse: la gestione scadrà il prossimo 30 settembre ma, con una lettera del direttore generale Antonio Barbone, la Teateservizi ha chiesto la possibilità di riconsegnare le chiavi in anticipo e cioè già dal 31 agosto. Nell’incontro di ieri con il personale, richiesto dai consiglieri della Lega Marco Di Paolo e Graziano Marino, il sindaco ha garantito che «le attività dell’impianto non cesseranno e a breve sarà possibile fornire informazioni precise all’utenza circa la ripresa dei corsi di nuoto». Per le piscine, questo è un momento decisivo della stagione sportiva e perdere il treno delle iscrizioni significherebbe mandare in fumo centinaia di migliaia di euro di incassi. Di Primio rassicura: «L’amministrazione è già al lavoro per perfezionare le condizioni di rinnovo dell’accordo con la Fin (Federazione italiana nuoto) per la gestione dei contratti sportivi, e per l’impiego del personale non tecnico».
Non si sa però chi gestirà l’impianto sul fronte amministrativo: la Teateservizi vuole chiamarsi fuori ma potrebbe essere chiamata a un sacrificio di un altro anno. Però non è ancora pronta la gara d’appalto da 28 milioni con l’impianto in concessione a un nuovo gestore per 25 anni. «La gestione dello Stadio del nuoto da parte dell’amministrazione Di Primio è una vergogna», accusa il consigliere Pd Alessandro Marzoli, «dopo tutto quello che è successo in questi anni, con un comunicato di poche righe, il sindaco annuncia, a fine agosto, che la piscina non chiuderà e che a breve sarà possibile fornire informazioni all’utenza. Vogliamo fatti, non parole. Da mesi chiediamo programmazione sulla nuova stagione per evitare che la piscina resti senza utenti ma si è scelto di non decidere e di continuare a litigare in maggioranza: inevitabilmente si perderanno nuovi iscritti e di questo passo non resterà nessuno». Marzoli attacca e annuncia un’interrogazione sulla piscina: «Nonostante le preghiere di nuotatori e atleti non si sa ancora nulla sul futuro dell’impianto. Teateservizi chiede di riconsegnare le chiavi, il bando per la gara d’appalto non è pronto e non si capisce quando e come la stagione partirà. Mentre altre strutture in Abruzzo hanno già calendario, prezzi e iscritti, noi abbiamo un comunicato stampa del sindaco che suona come l’ennesimo fallimento. Benissimo spazi e istruttori gestiti da Fin, quello che preoccupa è chi gestirà la struttura e in che forma».

