«Piscina, il gestore non è moroso»

Il Comune riconosce lavori per 58mila euro e proroga il contratto
VASTO. Da morosa a creditrice. La Sport Management, la società di Verona che dal 2011 gestisce la piscina di via Conti Ricci, ha ottenuto dal Comune il riconoscimento della somma di 58.723 euro per alcune opere di manutenzione straordinaria e la proroga del contratto in scadenza. Si è completamente ribaltata la posizione dell’associazione sportiva, nei cui confronti era stata avviata la procedura per la risoluzione del contratto sul presupposto del mancato pagamento del canone annuale di 30mila euro. La vicenda, con l’inevitabile corollario di polemiche politiche, era anche approdata nell’aula consiliare. In quella occasione l’ex sindaco Luciano Lapenna ribadì che la società non era in regola con i versamenti e che c’era un contenzioso in atto. Oggi, a distanza di un anno, si scopre che non solo la Sport Management non è più morosa, ma vanta un credito di 58.723 euro a titolo di interventi di manutenzione serviti a garantire l’efficienza della struttura. A ridefinire il rapporto fra il Comune e la società di gestione è una determina dirigenziale con cui vengono ricostruiti tutti i passaggi. Nel provvedimento, che porta la firma dell’architetto Michele D’Annunzio, viene evidenziato come «la società sportiva, stante la sempre più difficile e carente situazione economica del Comune e al fine di poter svolgere l’attività, ha posto in essere alcuni interventi di manutenzione sostenendo notevoli spese gestionali al fine di mantenere l’impianto efficiente ed adeguato alle prescrizioni dettate dalla Federazione Nuoto».
In particolare la Sport Management, con nota del 10 marzo 2016, chiedeva il riconoscimento delle opere svolte e delle conseguenti spese di manutenzione straordinaria sostenute, allegando documentazione comprovante i lavori effettuati. Oltre al riconoscimento del credito, la società di gestione ha ottenuto una proroga del contratto scaduto il 27 giugno 2016. L’affidamento in concessione dell’impianto natatorio risale al 2011, anno in cui il Comune aggiudicò l’appalto per la gestione della struttura alla Sport Management. La società di Verona, che partecipò alla gara insieme ad altre due ditte -la Costituendo Rti e la Cooperativa Comete- si classificò prima in graduatoria con un punteggio di 93,60. Al secondo posto la Costituendo Rti di San Salvo con 78 punti. Esclusa la Cooperativa Comete per mancanza di alcuni requisiti previsti nel bando. Le grane per l’amministrazione comunale cominciarono subito a causa del mancato reimpiego del personale, circostanza per la quale la società veronese è stata condannata dal giudice del lavoro, nel luglio 2013, all’immediata riassunzione di due lavoratrici e al risarcimento del mancato salario.
Anna Bontempo
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