Piscina, il gestore: non siamo morosi
La Sport Management replica al Comune, l’assessore conferma la diffida
VASTO. Il Comune ha avviato la procedura per la risoluzione del contratto ma la Sport Management, la società di Verona che da cinque anni gestisce la piscina di via Conti Ricci, sostiene di non aver «ricevuto alcuna comunicazione». È giallo sulla diffida inoltrata nelle scorse settimane dagli uffici comunali su disposizione dell’assessore allo sport, Luigi Masciulli. L’amministrazione contesta il mancato pagamento del canone annuale di 30mila euro. Insomma, il gestore sarebbe “moroso”. Circostanza che la Sport Management smentisce categoricamente.
«Abbiamo adempiuto sempre ai termini del contratto, eseguendo lavori di ristrutturazione e di adeguamento e pagando il canone dovuto», precisa la direzione della società veronese, che ha dato mandato ai legali di tutelare la propria immagine, «ci preme sottolineare, invece, di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione in merito alla risoluzione del contratto in essere da parte dell’amministrazione comunale». La Sport Management gestisce l’impianto natatorio dal 2011 in virtù di un contratto d’appalto che scadrà il 27 giugno 2016. Nonostante la scadenza sia ormai prossima la giunta ha deciso di contestare alla società alcune inadempienze contrattuali e di chiedere la risoluzione del contratto. «La lettera esiste ed è stata inviata nelle scorse settimane», ribadisce dal canto suo l’assessore Masciulli, che ha chiesto conferma al dirigente di settore ricevendo precise rassicurazioni in merito. Resta da capire come mai la società sostiene di non esserne a conoscenza.
Sulla questione era intervenuto anche Davide D’Alessandro che, in un’interrogazione consiliare al sindaco Luciano Lapenna, ha chiesto di conoscere se la società ha sempre pagato il canone d’affitto. «La mia interrogazione serve a fare chiarezza in sede istituzionale», rilancia il consigliere d’opposizione, «una semplice domanda: la società ha pagato o no? Tocca al sindaco, sempre sfuggente, fare piena luce sulla vicenda». I quesiti posti da D’Alessandro avranno una risposta nel prossimo consiglio comunale. Sarà l’occasione per capire veramente come stanno le cose. (a.b.)
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