Piscina, la gestione a Teate servizi

L’annuncio dell’assessore Viola in attesa dell’appalto: «Gravi inadempienze nella conduzione Puddu»
CHIETI. Una risoluzione immediata del contratto, che dovrebbe essere ratificata entro la fine del mese, con l’attuale gestore della piscina comunale per “gravi inadempienze”. La gestione della struttura verrà affidata, temporaneamente, alla Teate servizi, in attesa di un nuovo bando di gara.
È quanto annunciato ieri mattina, durante i lavori della commissione sport presieduta dal consigliere di “Identità teatina”, Graziano Marino, dall’assessore allo sport Antonio Viola. Incalzato a più riprese dal consigliere del Pd, Alessandro Marzoli. Il quale ha ripercorso la travagliata storia della piscina di via Maestri del Lavoro, gestita da oltre un decennio dalla società sportiva Teate Splashing del presidente Gianfranco Puddu, sferzando l’amministrazione.
«Il gestore è inadempiente perché deve al Comune quasi 600mila euro tra canoni di locazione non corrisposti», attacca Marzoli, «e bollette dell’acqua inevase. Si sta verificando un innegabile danno per le casse dell’ente e per la città considerando le annose problematiche sofferte dallo stadio del nuoto cittadino».
Dove, lunedì scorso, è scattata la nuova stagione sportiva caratterizzata, a quanto pare, da un calo vertiginoso degli iscritti. Un’emorragia di tessere, aveva denunciato nelle scorse settimane Puddu, dovuta anche alla cattiva pubblicità messa in atto ai danni della piscina. Teatro, peraltro, di frequenti raid vandalici, l’ultimo dei quali segnalato appena qualche settimana fa. Per questo Marzoli ha portato la problematica all’attenzione della commissione sport.
«Il Comune si è mosso tardi. La stagione sportiva è ripartita», lamenta Marzoli, «e aleggia ancora confusione intorno alla piscina. Bisogna subito risolvere il contratto in essere, come da capitolato, ed affidare la gestione alla Teate servizi».
Così sarà anche perché la Teate Splashing non ha risposto, entro i sette giorni previsti dal regolamento, all’offerta dell’ente che, a fine agosto, ha proposto il pagamento rateizzato del debito con il riconoscimento immediato al Comune del 20% del totale dovuto.
«La società ci deve complessivamente 250 mila euro. A questo punto, non avendo avuto risposte, non potremo far altro», anticipa Viola, «che risolvere il contratto in essere tra il Comune e la società. Non ci saranno danni economici per i cittadini in quanto l’impianto sportivo ha subito corpose migliorie strutturali che resteranno patrimonio dell’ente». (j.o.)
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