Piscina, marcia indietro: torna la Teateservizi

Comune costretto a richiamare la società pubblica a cui aveva tolto la gestione Affidamento di supporto solo per un mese. Della scuola nuoto si occupa la Fin
CHIETI. Marcia indietro sulla piscina comunale. Torna in campo la Teateservizi: il Comune non ce la fa a gestire da solo l’impianto come aveva programmato e riaffida la gestione alla società pubblica a cui l’aveva appena tolta. Mettendosi così al sicuro di fronte a un’eventuale inchiesta della Corte dei Conti.
Teateservizi ha gestito lo stadio del nuoto dal 2015 sino al 30 settembre scorso. Quando il Comune le consegnò l’impianto nel 2015, parlò di affidamento «in via sperimentale», «per una durata massima di 24 mesi», «fino alla conclusione della procedura di gara per l’individuazione del nuovo gestore». Passati quasi quattro anni, il Comune ha deciso che il periodo «sperimentale» possa considerarsi terminato, fissando al primo ottobre la data per riprendere in mano la gestione diretta. Nel frattempo è partita la gara d’appalto per dare la piscina in concessione a un privato per 25 anni: un affare da 31 milioni di euro. Ma il bando europeo tarda ad arrivare e l’amministrazione non sa più che pesci prendere. Due giorni dopo la fine dell’affidamento della gestione Teateservizi, la società pubblica si vede nuovamente chiamata in campo per aiutare il Comune. La determina 740 viene firmata infatti dal dirigente di settore, Paolo Intorbida, il 2 ottobre: la società pubblica dovrà occuparsi della piscina ancora per un mese (salvo proroghe) per cui percepirà 12.300 euro. Tecnicamente si tratta solo di un supporto alla gestione diretta del Comune: Teateservizi dovrà occuparsi infatti soltanto del personale addetto alla segreteria e dell’addetto tecnico alla vasca piscina. Fermo restando che lo scorso primo ottobre il sindaco Umberto Di Primio ha firmato l’accordo con la Fin (Federazione nuoto) che si occuperà della scuola nuoto, incarico in precedenza svolto dalla Sportlife di Vincenzo Serraiocco. Nel frattempo sia gli istruttori di nuoto che il personale di segreteria sono rimasti a lavorare per qualche giorno senza stipendio, visto che l’ultimo giorno di gestione regolare della struttura è stato il 30 settembre. A scoprire il problema sono stati i due consiglieri 5 Stelle Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo che fin da subito avevano denunciato il fatto che il Comune non avrebbe potuto assumere in proprio il personale. D’Arcangelo e Argenio si erano basati sul parere dei revisori dei conti alla variazione di bilancio per la gestione della piscina: il parere, pur essendo favorevole, era corredato da raccomandazioni dovute alle precarie condizioni economiche dell’ente. Sulla base di queste considerazioni i due consiglieri hanno minacciato un esposto alla Corte dei Conti. Spunta però ora l’affidamento a Teateservizi che mette al sicuro l’ente.

