Piscina, Puddu rilancia al Tar E il verdetto slitta a marzo

27 Febbraio 2016

CHIETI. Il verdetto del Tar di Pescara sul caso piscina slitta all’11 marzo si allontana anche la transazione bonaria tra il Comune e la Teate Splashing. Questo perché la società sportiva del...

CHIETI. Il verdetto del Tar di Pescara sul caso piscina slitta all’11 marzo si allontana anche la transazione bonaria tra il Comune e la Teate Splashing. Questo perché la società sportiva del presidente Gianfranco Puddu, ieri mattina al Tar, ha notificato, attraverso i legali Sabatino Ciprietti e Laura Teti, “motivi aggiunti” impugnando anche la delibera di giunta con cui l’amministrazione comunale ha affidato per 24 mesi la gestione dello stadio del nuoto alla Teate servizi. «Contestiamo la legittimità della delibera- sostiene l’avvocato Teti- che doveva essere approvata dal consiglio comunale e non dalla giunta».

Di conseguenza diventano due gli aspetti giuridici su cui fa leva il ricorso dell’ex gestore della piscina: da una parte si chiede la sospensiva della risoluzione del contratto decisa d’imperio dal Comune per gravi inadempienze contrattuali del vecchio gestore che deve all’ente 500 mila euro tra canoni idrici e di gestione non pagati e, dall’altra, si contesta la legittimità dell’affidamento della gestione alla Teate servizi difesa al Tar dall’avvocato Cristiano Sicari. Non basta. La Teate Splashing lamenta come la Teate servizi stia utilizzando attrezzature sue. «Inoltre- sottolinea l’avvocato Ciprietti- la Teate Splashing ha effettuato, negli anni, lavori nella piscina che non gli competevano e deve avere più soldi di quanti ne chieda il Comune». Il caso piscina è tutt’altro che risolto. (j.o.)