Piscina, scade la gestione Spunta il rischio chiusura

7 Novembre 2017

Tra un mese cessa l’affidamento dell’impianto sportivo alla Teateservizi Non è pronto il piano del Comune per il futuro: salta la gara per un nuovo gestore

CHIETI. Il prossimo 3 dicembre, dopo due anni di gestione affidata alla Teateservizi, la piscina comunale non avrà più un gestore. Lo Stadio del Nuoto di via Maestri del Lavoro – una piscina coperta, tre piscine scoperte e una palestra – avrebbe dovuto essere una gallina dalle uova d’oro per la società partecipata del Comune garantendo «un utile di 120 mila euro». Ma, dopo due anni, sembra che la somma incassata dalla Teateservizi non sia proprio questa. E ora non si sa chi, tra un mese, gestirà il complesso.
Nel 2015, la partecipata del Comune rilevò l’impianto dal precedente gestore, la Teate Splashing, all’apice di un contenzioso chiuso con una risoluzione per «assoluto inadempimento contrattuale» a causa del «mancato pagamento» dei canoni di affitto da 65 mila euro all’anno. Nel 2015, allora, il Comune affidò la piscina «in via sperimentale» e «per una durata massima di 24 mesi» alla Teateservizi «fino alla conclusione della procedura di gara per l’individuazione del nuovo gestore». Ma da allora a oggi, il Comune non ha varato una gara d’appalto per trovare un gestore e, a meno di un mese dalla scadenza, l’unica strada possibile pare una proroga alla Teateservizi. E ora gli iscritti e gli atleti di nuoto agonistico si chiedono chi, dal 3 dicembre, gestirà l’impianto. Finora, non ci sono certezze.
Secondo il piano finanziario della Teateservizi varato due anni fa, la società avrebbe dovuto ottenere «un utile di 30 mila euro» soltanto per il periodo dicembre 2015-maggio 2016. «Pertanto», recita una relazione del dirigente comunale Paolo Intorbida, «fino a dicembre 2017 l’importo a titolo di utili che verrebbe conseguito è pari a 120 mila euro». Ma, dopo due anni passati alla guida del complesso, i conti sarebbero altri: la gestione si sarebbe rivelata estremamente costosa a causa degli impianti tecnici troppo vecchi e della spesa per il personale.
Due anni fa, il Comune scelse di gestire in proprio la piscina per evitare la chiusura e per non perdere tempo nella ricerca di un privato. In un altro passaggio della relazione, il dirigente motiva così quella scelta: «La gestione del servizio affidata alla Teateservizi risulta la soluzione più adeguata a rispondere alle esigenze dell’amministrazione sotto il profilo operativo». E, poi, secondo il Comune, l’affidamento avrebbe assicurato «una verifica diretta dei costi e dei ricavi» con rendicontazione mensile».