«Piscina, si perdono 160mila euro annui»

20 Giugno 2019

«Riaffidare la piscina comunale alla Teateservizi vuol dire aggravare ancora di più le condizioni della società pubblica, messa già a rischio dai tagli previsti in bilancio». È quanto sostengono i...

«Riaffidare la piscina comunale alla Teateservizi vuol dire aggravare ancora di più le condizioni della società pubblica, messa già a rischio dai tagli previsti in bilancio». È quanto sostengono i consiglieri comunali dei 5 Stelle Ottavio Argenio (nella foto) e Manuela D’Arcangelo contrari alla proroga della gestione dello Stadio del nuoto appena decisa dal Comune. È lo stesso direttore generale Antonio Barbone ad evidenziare, dicono i due consiglieri, «una perdita di esercizio di circa 160mila euro, per la gestione relativa al 2018». Una piscina piena di debiti, dunque, la cui gestione in netta perdita non può che avere effetti negativi sul bilancio della società pubblica. «Non comprendiamo pertanto», dicono Argenio e D’Aracangelo, «la scelta della giunta visto che tutti in Comune siamo da tempo a conoscenza della antieconomicità della gestione. Il Comune inoltre impone alla partecipata di dar corso, a proprie spese, all’esecuzione dei lavori necessari a ripristinare le condizioni minime di fruibilità dell’impianto andando a gravare ulteriormente sui costi di gestione. A questo punto si rende necessario sapere quali sono le reali intenzioni di questa giunta riguardo al futuro di Teateservizi», proseguono i due consiglieri, «se renderla realmente il braccio operativo del Comune o invece minarne le fondamenta attendendone il definitivo crollo. Il nostro prossimo passo sarà quello di far convocare l’amministratore unico ed il direttore generale da parte della commissione di garanzia affinché ci rendano edotti della concreta sostenibilità di questo ulteriore affidamento».