Piscina, trovati i soldi per pagare il personale

7 Marzo 2019

Il sindaco incontra i dipendenti e scarica la colpa sul gestore Sportlife prorogato però fino a giugno

CHIETI. Si susseguono gli incontri sulla piscina comunale, con i dipendenti senza stipendio da novembre. Martedì è stata la volta del sindaco Umberto Di Primio, affiancato dal consigliere comunale Marco Di Paolo, dopo quello di qualche giorno prima con l’assessore allo sport Antonio Viola e il consigliere Marco Russo. In entrambi gli incontri l’amministrazione comunale ha assicurato ai dipendenti che gli stipendi arriveranno a breve. In quello di martedì del sindaco Di Primio c’è da registrare però anche l’attacco da parte dello stesso sindaco nei confronti del gestore Sportlife: «La colpa non è del Comune né della Teateservizi ma del gestore». Gestore che non paga gli stipendi dal mese di novembre e che pure, però, l’amministrazione di Di Primio ha voluto prorogare, addirittura bloccando il bando per la nuova gestione che sarebbe dovuta partire da gennaio.
«Mi dispiace per il disagio che stanno subendo i lavoratori della piscina comunale a causa dei mancati stipendi», ha detto Di Primio a fine incontro «ma, in questo caso, né il Comune né la Società Teateservizi hanno responsabilità per le mancate corresponsioni, la cui incombenza spetta alla Sportlife che li ha assunti e, ad oggi, non paga loro quanto dovuto. Come Comune, al fine di agevolare il pagamento degli stipendi degli istruttori abbiamo versato delle somme alla Teateservizi affinché la stessa possa corrisponderli alla Sportlife a patto che la società si impegni a pagare gli istruttori di Chieti. Resta, però, un dato che non può essere tollerato», ha continuato Di Primio, «se una società ha assunto un collaboratore, la stessa risponde dello stipendio di quella persona e non può permettersi la licenza di non pagarla per il lavoro svolto perché ha crediti nei confronti di qualcun altro. Ringrazio gli istruttori che in questi mesi, nonostante non avessero ricevuto la busta paga, ci hanno consentito di tenere aperta la piscina», ha concluso il sindaco, «la stessa cosa non è accaduta in altre realtà, anche limitrofe alla nostra, dove i lavoratori delle piscine hanno proclamato lo sciopero del personale. Attendiamo che si concluda con esito positivo la vicenda attraverso il versamento degli stipendi degli istruttori». (a.i.)
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