Piscine chiuse, adesso spunta una nuova società

Lanciano. L’Esa, fornitore di luce e gas di Chieti, avrebbe rilevato le Gemelle Pronta una diffida per estromettere la Sportlife. Il sindaco: stiamo controllando
LANCIANO. Si aggiunge un ulteriore tassello all’odissea che sta riguardando il centro piscine Le Gemelle, chiuso, a parte una breve parentesi di qualche giorno i primi di maggio, dal 22 marzo scorso. Mentre in Comune si attendevano ancora risposte circa la chiusura della struttura a seguito dell’ennesimo distacco delle utenze di gas e luce e si stava preparando l’ennesima sanzione per mancato svolgimento delle attività, è arrivata la comunicazione che la società Esa di Chieti dal 10 maggio scorso sarebbe diventata cessionaria dell’intera quota della Wellness che gestiva, tramite la società sportivo dilettantistica a responsabilità limitata Sportlife, la struttura sportiva con all’interno due piscine semi olimpioniche, un bar, una palestra e una sala attrezzi. La società, secondo quanto reso noto al Comune, avrebbe anche diffidato la Sportlife, di cui il titolare unico e rappresentante legale risulta essere ancora Vincenzo Serraiocco, ad abbandonare il centro sportivo da persone e cose entro 15 giorni. Un “pasticcio” che il Comune dovrà cercare di sbrogliare a breve, dato che la nuova società ha chiesto un incontro, il prima possibile, con il sindaco Mario Pupillo per discutere delle attività di rilancio del centro sportivo del quartiere Santa Rita.
La Esa si occupa della fornitura di luce e gas e sarebbe il fornitore stesso del centro sportivo Le Gemelle. «Secondo quanto comunicatoci», commenta il primo cittadino, «ci sarebbe un cambio di proprietà alla guida delle Gemelle. Ma stiamo facendo tutte le opportune verifiche e le visure camerali per capire di cosa si tratta. Incontreremo a breve la nuova società in modo da chiarire tutti gli aspetti di questa vicenda». Il centro sportivo però resta chiuso. E lo sarà per diversi giorni a venire visto che un eventuale passaggio di mano comporta una serie di valutazioni burocratiche e legali oltre che il ripristino delle condizioni ottimali per la ripresa di tutte le attività sportive, sia per il nuoto che per la palestra. In particolare l’acqua delle vasche, dopo i giorni di inattività del centro, avrà bisogno di particolari accorgimenti chimici e biologici oltre che dal punto di vista della temperatura dell’acqua e dell’aria che deve contenere un certo grado di umidità. La speranza di tutti è quella di ridare al centro sportivo la vitalità perduta a seguito del progressivo decadimento della struttura, a partire dalla manutenzione, fino al mancato pagamento degli stipendi dei circa 40 dipendenti e al distacco forzato delle utenze di gas, acqua e luce. Sono oltre 2.300 gli iscritti alle Gemelle che comprendono anche gruppi di sport agonistici e convenzioni con scuole del comprensorio frentano.

