Piscine, gestione di un anno prima del bando definitivo

Lanciano. Sì unanime del consiglio comunale alla sub concessone dell’impianto Paolucci (LiA): più controlli sulla struttura. Pupillo: subito le migliorie previste
LANCIANO. Sì unanime del consiglio comunale alla sub concessione provvisoria della gestione del Parco piscine Le Gemelle, ma con alcuni distinguo da parte della minoranza. Il fallimento della società Wellness che gestiva il prestigioso impianto di nuoto del quartiere Santa Rita è approdato in consiglio comunale. Il regolamento delle Gemelle non prevedeva infatti la possibilità di effettuare una sub concessione temporanea per la gestione della struttura, cosa invece necessaria per ripristinare l'impianto e renderlo funzionale dopo mesi di stop forzato sia a causa del fallimento e delle vicissitudini societarie, che degli effetti della pandemia da Covid.
«La convenzione», ha rimarcato il sindaco Mario Pupillo che ha presentato in aula la delibera, dopo aver ricordato tutto l'iter legale che ha riguardato Le Gemelle, «può essere stipulata con chi ha capacità gestionale, societaria e finanziaria». La gestione avrà quindi durata di un anno (fino al 31 luglio 2022). Chi risponderà al bando pubblicato dal curatore fallimentare, il commercialista Andrea Colantonio, dovrà anche impegnarsi a effettuare lavori per un importo stimato in 94mila euro, necessari per la riapertura della struttura, oltre agli oneri per i servizi professionali. L'impianto dovrà essere riaperto entro e non oltre il 30 settembre di quest'anno, compatibilmente con eventuali restrizioni sanitarie. Il proponente dovrà anche versare 20mila euro di deposito cauzionale.
«Perché non effettuare da subito un bando definitivo?», ha chiesto in aula Tonia Paolucci (Libertà in Azione), «e quali sono le situazioni reali dal punto di vista urbanistico? Secondo la relazione dell'architetto incaricato c'è una stima di lavori e di interventi per fare in modo che la struttura sia agibile, prima non lo era?».
«L'affidamento temporaneo», ha replicato Pupillo, «consente di effettuare migliorie e di presentare, alla società che vorrà gestire l'impianto, un parco piscine funzionante e in piena attività, cosa che ne aumenta il valore. Il bando definitivo si farà presto». «Ci sono diverse questioni che chiedo che vengano controllate da questa amministrazione e dal consiglio», ha rimarcato Paolucci, «proprio perché si tratta di un impianto pubblico: la tutela dei lavoratori, l'iter societario e la situazione a livello urbanistico dell'impianto. Anche 90mila euro di lavori in così poco tempo ci lasciano perplessi. Vogliamo quindi strumenti adeguati per esercitare il controllo costante su questa struttura che è un bene della città e dei cittadini di Lanciano». Dello stesso avviso anche Paolo Bomba (Fratelli d'Italia) e Antonio Di Naccio (Lega) che hanno rimarcato i ritardi dell'amministrazione nell'intervenire per sanare una situazione che stava degenerando.
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