Piscine, tutti via dall’acqua Staccato il riscaldamento

2 Aprile 2019

Lanciano, chiusura improvvisa dei rubinetti del gas: nuotatori invitati a uscire Mercoledì scorso luce tagliata per morosità. I dipendenti sono senza stipendio

LANCIANO . Sono dovuti uscire in tutta fretta dall’acqua, dagli spogliatoi e dalla palestra gli utenti che ieri pomeriggio, poco dopo le 17, stavano frequentando il centro piscine Le Gemelle, a causa del distacco improvviso dell’allaccio alla rete del gas metano. Istruttori e personale sono dovuti correre in fretta e furia ai ripari, invitando i clienti a uscire dalla struttura, una volta essersi accorti che la società fornitrice del gas aveva staccato l’utenza, apparentemente senza preavviso, attorno alle 16 a causa di bollette inevase.
È l’ennesimo episodio di mala gestio che si abbatte sulla struttura del valore di 3 milioni di euro sorta nel 2010 nel quartiere Santa Rita e che dagli inizi del mese si trova a fronteggiare una serie di problemi economici, dal pagamento delle mensilità arretrate per 40 dipendenti, fino alle bollette non pagate per le utenze di energia elettrica, acqua e gas. Anche l’allaccio alla rete elettrica era stato interrotto mercoledì scorso per morosità. E da giorni i dipendenti del centro sportivo erano in stato di agitazione per il mancato pagamento di alcune mensilità. Per un intero week end Le Gemelle erano rimaste chiuse con la conseguente sospensione di tutte le attività, proprio su decisione dei dipendenti, stanchi di aspettare la regolarizzazione delle retribuzioni. Il sindaco Mario Pupillo segue da vicino la vicenda essendo il Comune proprietario della struttura. L’amministratore unico della società che gestisce il centro, Vincenzo Serraiocco, convocato con urgenza a Palazzo di città, aveva però assicurato al primo cittadino che entro pochi giorni le emergenze finanziarie sarebbero state risolte. La rete elettrica era stata quindi ripristinata e ai dipendenti era stato saldato il mese di gennaio. Ma la calma apparente della nota struttura sportiva è durata solo poche ore. Ieri i disagi sono stati più che mai evidenti. L’impianto era a pieno regime, con la presenza di circa 400 utenti che, all’improvviso, sono stati invitati ad uscire dall’acqua e dalla palestra. I boiler delle docce degli spogliatoi infatti hanno smesso immediatamente di funzionare, mentre la temperatura dell’acqua delle piscine semi olimpioniche stava cominciando a scendere. I gruppi di nuoto delle 17, frequentati soprattutto da bambini, non sono stati fatti entrare nell’acqua tra le proteste di mamme e papà e dei piccoli nuotatori. Tramite messaggio whatsapp sono stati avvisati anche gli utenti che avrebbero frequentato i corsi serali di palestra. Il sindaco è stato immediatamente informato della situazione.
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