Pista ciclabile, 600 contrari «Fatela sull’ex ferrovia»

Lanciano. Oggi la petizione su via del Mare viene presentata in municipio I promotori: impianto illegittimo, insicuro e pericoloso, bisogna smantellarlo
LANCIANO. Circa 600 firme raccolte per chiedere all’amministrazione Pupillo, ancora una volta, di smantellare la pista ciclabile di via del Mare, considerata illegittima, insicura, pericolosa. La petizione è stata fatta dal comitato spontaneo di cittadini di via del Mare, che chiede da due anni un incontro alla giunta comunale per discutere della pista, ormai realizzata e da ieri aperta, e che ha anche fatto una proposta alternativa: utilizzare l’ex tracciato della Sangritana per realizzare una vera pista ciclopedonale.
«Si può concepire una pista ciclabile, di circa 2 km con 100 intersezioni stradali? Che ha una interruzione ogni 20 metri?»: sono le domande che Carlo Bolletta, residente e tra i promotori della raccolta firme, voleva porre all’amministrazione prima che iniziasse l’opera. «Ma non è stato possibile farla», precisa, «perché i lavori sono cominciati senza considerare sentire né i residenti, i commercianti. Una scelta davvero democratica! Due anni fa, con i primi lavori quasi finiti, abbiamo fatto una raccolta firme: 260 sottoscrizioni. Oggi a lavori ultimati, le firme sono 600». Quasi il triplo. A sottolineare quanto l’opera sia contestata da una parte di cittadini. «La pista è illegittima», continua Bolletta, «insicura, contro legge tanto che ci chiediamo come possa essere stata collaudata; faremo accesso agli atti per capire cosa il collaudatore ha scritto sul certificato visto che ci sono problemi che non si possono superare». E vengono presto elencati. In primis la pista non rispetta l’art. 6 comma 2 del decreto ministeriale 557 del 99 “perché, la pista a doppio senso non è fisicamente separata da quella delle auto e dei pedoni” sottolineano i residenti. “Il cordolo, che deve essere invalicabile, non esiste per 430 metri sul totale di 861 metri della ciclabile. Ci sono continue interruzioni che resteranno visto che sono accessi a case, incroci. Inoltre è in contrasto con l’art. 6 comma 4 del decreto perché non è consentita la realizzazione di piste ciclabili a doppio senso di marcia con corsie entrambe sullo stesso lato della piattaforma stradale, come invece è stato progettato e realizzato su via del Mare”.
Su via Panoramica poi è peggio, perché ci sono rischi ancora più grandi per l'utenza e si è su un’area a rischio idrogeologico che ora supporta un carico di mezzi più che raddoppiato. Inoltre mancano posti per disabili, c’è maggiore inquinamento perché le auto restano incolonnate. «Chiediamo di rimuovere in autotutela la pista che si può realizzare correttamente e a norma sull’ex tracciato Sangritana che attraversa tutta la città ed è anche poi ampliabile verso nord e verso la Costa dei trabocchi”. La petizione oggi viene consegnata in Comune.
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