Pista ciclabile: San Salvo già taglia il nastro

SAN SALVO. Un percorso lungo poco più di un chilometro che si snoda lungo la fascia tratturale, all’interno di una pineta. È stato inaugurato ieri il primo tratto della pista ciclabile più lunga d’Eu...
SAN SALVO. Un percorso lungo poco più di un chilometro che si snoda lungo la fascia tratturale, all’interno di una pineta. È stato inaugurato ieri il primo tratto della pista ciclabile più lunga d’Europa, 131 chilometri, nell’ambito del progetto “Bike to coast”, predisposto dalla Regione e finanziato con fondi dell’Unione Europea. Un primato motivo di orgoglio per il sindaco Tiziana Magnacca che ha tagliato il nastro, dopo la benedizione del parroco don Mario Pagan, alla presenza del consigliere regionale Mario Olivieri (in sostituzione del presidente Luciano D’Alfonso) e della deputata del Pd, Maria Amato, oltre che di una folta rappresentanza di amministratori. Quella che si è tenuta ieri nel piazzale Verrazzano, dove si sono dati appuntamento tanti appassionati delle due ruote, non è stata la solita cerimonia d’inaugurazione, ma una festa.
«San Salvo è il primo tra i 19 Comuni abruzzesi ad aver completato la pista ciclabile più lunga d’Europa», ha esordito il sindaco, «quest’opera proietta la località verso il futuro perché la pone al passo delle più avanzate città europee, ma con un occhio al passato. Il percorso, infatti, attraversa il tratturo, luogo dove nel corso dei secoli si è svolto il cammino dei pastori abruzzesi. Un luogo di incontro delle tradizioni e della mescolanza delle culture. La pista diventa quindi simbolo della capacità di questo territorio di guardare avanti nella consapevolezza delle tradizioni», ha aggiunto Magnacca, «parte da San Salvo, Comune che troppo spesso è assente nell’agenda regionale, la sfida per la mobilità sostenibile. Speriamo di poter fungere da pungolo anche per gli altri Comuni».
Motivo di vanto non solo la realizzazione del tratto (che va a ricongiungersi a quello già esistente), ma anche i tempi: la pista ha visto la luce a tempo di record, nel giro di due mesi. Il progettista Mario Pomponio e i tecnici dell’ ufficio Lavori pubblici, diretto dall’ingegner Franco Masciulli, si sono dati da fare per mettere a disposizione di residenti e turisti l’opera costata circa 260mila euro, a fronte di un finanziamento di 328mila euro. (a.b.)
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