Pista ciclopedonale Ecco la segnaletica per il marciapiede

Lanciano. Ma il tratto di strada non è a misura di pedone Nasuti (Andiamo Oltre): «Così non si favorisce la mobilità»
LANCIANO. «Una strada e una pista che non garantiscono nessuna sicurezza né ai ciclisti e né soprattutto ai pedoni». E’ l’associazione Andare Oltre Lanciano a puntare il dito contro la ciclabile di via del Mare che continua a dividere e a creare dibattiti nonostante il sindaco Mario Pupillo sia stato chiaro: «Andiamo avanti con l’opera e solo i tecnici potranno dire se è sicura, a norma o meno». E l’andare avanti con i lavori ha visto, oltre alla colorazione del cordolo in cemento di giallo, la realizzazione del marciapiede ciclopedonale che da via Alba arriva all’incrocio con via per Frisa. Un marciapiede in cui è stato ricavato uno spazio per i pedoni che appare striminzito: 1,30 metri. «In due ci si entra a stento», fa notare un passante, «non è adatto per i disabili e ha uno spazio adeguato per le bici, se non fosse a doppio senso».
Nel disegnare il tratto pedonale e ciclabile, arrivati quasi a fine della strada gli operai hanno dovuto fare un tratto artistico che aggira l’albero per mantenere le giuste distanze. Una linea curva che poi è stata tolta. A visionare i lavori c’erano anche i tecnici comunali e l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna che ha confermato che la pista ciclopedonale è a doppio senso. Per raggiungerla poi, i ciclisti devono però tagliare la strada nell’incrocio trafficato tra via per Frisa e via del Mare, mentre i pedoni hanno degli attraversamenti sbiaditi della strada e si trovano la ciclabile da oltrepassare. «In tutta via sel Mare», dice Umberto Nasuti, di Andare Oltre «ad avere disagi oltre ai ciclisti soprattutto i pedoni. I marciapiedi risultano stretti e inadeguati e spesso si interrompono contro degli ostacoli, ad esempio alberi, muri o addirittura finiscono nel nulla costringendo il pedone a invadere la corsia ciclabile o quella riservata alle automobili per evitare l’ostacolo di turno. Manca la segnaletica, ci sono parcheggi creati nel mezzo della corsia pedonale del lato destro della strada. Un lato dove il marciapiede a volte c’è e a volte scompare e viene interrotto continuamente da parcheggi messi alla rinfusa. Si vuole favorire la mobilità lenta, ma questa strada non la garantisce, anzi».
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