Pista d’atletica, orari scomodi per le società minori

LANCIANO. Levatacce mattutine oppure corsa sotto il sole delle 12,30; lanci del peso in tarda serata o in zone sterrate. Se si vuole fare attività alla pista di atletica lo si può fare, ma nelle ore...
LANCIANO. Levatacce mattutine oppure corsa sotto il sole delle 12,30; lanci del peso in tarda serata o in zone sterrate. Se si vuole fare attività alla pista di atletica lo si può fare, ma nelle ore in cui non c’è la Virtus. Al campo “Memmo” si allena, infatti, la prima squadra, e in base ad una convenzione firmata nel 2012 col Comune, i rossoneri possono utilizzare lo stadio Biondi e i campi sportivi Memmo ed Esposito secondo le proprie esigenze, dietro il corrispettivo di un canone annuo di concessione di 65mila euro più Iva e facendosi carico del costo della manutenzione ordinaria degli impianti.
«Un uso, però, che non deve prescindere dalla buona educazione e dal rispetto», dice Daniele Litterio, allenatore della Volleyball Lanciano, « ieri una trentina di ragazzi e ragazze della mia società, che avevano da tempo lasciato la pista e svolgevano i minuti finali di stretching sotto il sole delle tribune, sono stati cacciati perché la Virtus doveva iniziare ad allenarsi. Non ci sono neanche 3 minuti di tolleranza. Non è possibile che associazioni sportive e cittadini possano utilizzare la pubblica pista di atletica solo a riporto delle esigenze della squadra di calcio. I ragazzi di Lanciano non trovano più accoglimento al loro diritto allo sport».In città c’è solo il Palazzetto dello sport, malmesso, ad ospitare basket e pallavolo, mentre il campo Di Meco, a Santa Rita, serve per le società di calcio. Il Palamasciangelo attende da oltre due anni di riaprire; la palestra comunale sarà buttata a terra, non più agibile; i campi Esposito, Memmo e Biondi sono occupati dalla Virtus, che ad uso esclusivo ha solo il Biondi. «Conosciamo il problema della carenza degli impianti», dicono dal Comune dove ieri si è svolta una riunione con la Virtus e altre società, «ma a breve riaprirà il Palamasciangelo e abbiamo ottenuto 150mila euro dal credito sportivo per sistemare la pista di atletica che è ad uso di tutte le realtà sportive e di tutti i cittadini, non solo della Virtus. Che però, nelle ore di allenamento stabilite, ha diritto all’uso esclusivo della struttura».
La Virtus si lamenta perché al Memmo ci sono buche nel campo e mancano le docce; le altre società protestano perché non possono scegliere le ore in cui allenarsi alla pista e per la carenza di strutture. Bisogna costruire nuovi impianti. Nel triennale delle opere pubbliche, per il 2016 è prevista la realizzazione di una nuova palestra comunale a Marcianese. Dovrebbe costare 300mila euro, ma la devono fare i privati perché il Comune non ha soldi.((

