Pitbull morti, ammesse quattro parti civili

4 Marzo 2023

Lanciano. Le associazioni animaliste coinvolte nel processo per i due cani morti di freddo e di stenti

LANCIANO . Sono quattro le parti civili costituitesi ieri nella prima udienza del processo che ha portato, davanti al giudice del tribunale di Lanciano Vincenzo Chielli: E.D.N., 62 anni, rappresentato dall’avvocato Marco Femminella di Chieti, ed M.P., 55 anni, difesa dall’avvocato Nobile Ranieri. I due sono accusati di maltrattamenti di animali, della morte di due pitbull nel canile sanitario Asl di Lanciano di cui sono dipendenti. Parte civili sono F.F. difeso dall’avvocato Alessandro Troilo, il proprietario dei cani Dark e Kuda morti di stenti, di freddo e per la carenza di cibo secondo l’accusa del sostituto procuratore Francesco Carusi; le associazioni quattrozampe.it con la presidente Adele Saltarella, la Lega italiana dei diritti dell’animale di Ortona, ed Earth – Associazione per la tutela giuridica della natura e dei diritti degli animali di Montesilvano. Il giudice Chielli, nonostante delle eccezioni sollevate dai legali della difesa, ha ammesso tutte e 4 le parti civili al processo che riprenderà il prossimo 10 novembre con i primi sei test del pm.
Secondo l’accusa i due dipendenti del canile sanitario «avrebbero cagionato ai pitbull Dark e Kuda lesioni, per grave perdita di peso, non alimentandoli adeguatamente e trattandoli presso dei box esterni alla struttura anche a temperature molto rigide e in assenza di protezioni idonee, con conseguente aggravamento di salute degli stessi. Il 13 gennaio 2021 Dark e il 18 gennaio Kuda morirono per inedia, non determinata dalla volontà degli animali, ma causata da un’inadeguata alimentazione assieme a condizioni ambientali non idonee nella struttura». I cani erano arrivati il 14 dicembre 2020 in perfetta salute. Toccherà agli avvocati difensori degli imputati, nel corso delle udienze, provare a smontare le accuse.(t.d.r.)
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