Pitbull morti di stenti nel canile: in 2 a giudizio per maltrattamenti

28 Febbraio 2023

I cani erano stati sottratti al proprietario di Chieti dai vigili urbani perché si erano mostrati aggressivi Sotto accusa i dipendenti della struttura sanitaria frentana: «Inadeguata alimentazione e al freddo»

LANCIANO. Denutriti e al freddo: sarebbero morti così, di stenti, in meno di un mese, nel gennaio 2021, due pitbull, Dark e Kuda, portati nel canile sanitario Asl di Lanciano. A distanza di due anni, due dipendenti del canile sanitario si ritroveranno dinanzi al giudice del tribunale frentano venerdì 3 marzo per rispondere dell’accusa di maltrattamenti di animali. La citazione a giudizio per E.D.N., rappresentato dall’avvocato Marco Femminella di Chieti e per M.P., difeso dall’avvocato Nobile Ranieri di Guardiagrele, è del sostituto procuratore Francesco Carusi, su denuncia-querela presentata dall’avvocato Maria Ida Troilo per conto del proprietario dei due pitbull, F.F., di Chieti. Proprietario che si era visto portare via i cani il 14 dicembre 2020 dai vigili urbani perché si erano azzuffati tra di loro (in casa ne aveva 4, in ottime condizioni di salute), e aspettava di riabbracciarli dopo i giorni trascorsi sotto sequestro nel canile, struttura inaugurata il 1° giugno 2017 dopo 18 anni di attesa, e dove invece sono morti. Una morte terribile: di stenti.
In base alla denuncia dell’avvocato Troilo, sarebbero stati denutriti e al freddo, come testimoniano le foto scattate ai cani prima del ricovero e dopo, l’autopsia fatta fare dal proprietario avvisato dopo giorni della morte dei suoi amici a 4 zampe. E accuse riportate dalla Procura che nell’atto di citazione parla di maltrattamenti di animali; "i due dipendenti del canile sanitario avrebbero cagionato ai cani pitbull Dark e Kuda lesioni, per grave perdita di peso, non alimentandoli adeguatamente e trattandoli presso dei box esterni alla struttura anche a temperature molto rigide e in assenza di protezioni idonee, con conseguente aggravamento di salute degli stessi. Il 13 gennaio 2021 Dark e il 18 gennaio Kuda morirono per inedia, non determinata dalla volontà degli animali, ma causata da un’inadeguata alimentazione assieme a condizioni ambientali non idonee nella struttura".
Per i dipendenti, che tramite i legali proveranno a smontare le accuse, i cani sarebbero morti per un presunto stato depressivo che li avrebbe portati a non alimentarsi fino alla morte. Che i cani fossero al freddo era però un problema noto tanto che l’associazione Quattrozampe.it aveva lanciato una raccolta fondi per donare cibo, cucce, materiale per la sterilizzazione al canile sanitario a cui risposero cittadini e la Lega che, tramite l’assessore regionale Nicola Campitelli, il 17 gennaio 2021 consegnò sette cucce alla struttura, che Kuda e Dark purtroppo non ebbero modo di provare.
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