«Più forze dell’ordine in strada», nuove telecamere a Chieti: ecco dove

Dopo l’aggressione in piazza Vico, Legnini incontra prefetto, carabinieri, polizia e Finanza. Comune pronto a investire sulla videosorveglianza con altri 14 impianti su tutto il territorio
CHIETI. Più controlli nelle ore serali, venti unità aggiuntive delle forze di polizia e un piano per estendere la videosorveglianza cittadina. Sono le principali misure emerse ieri mattina dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in prefettura da Silvana D’Agostino su richiesta del sindaco Giovanni Legnini. Al centro del confronto i recenti episodi di violenza e, in particolare, la grave aggressione subita da un ragazzo di 16 anni nella notte tra venerdì e sabato in piazza Giambattista Vico.
«L’esito della riunione è stato molto positivo», riferisce Legnini, che ringrazia il prefetto, il vicario del questore Francesco Muriana, il comandante provinciale dei carabinieri Cosimo Damiano Di Caro, il tenente colonnello Giovanni Saviello della guardia di finanza e il consigliere provinciale Andrea Rondinini. «Ciascuna istituzione ha assunto l’impegno a portare avanti iniziative a tutela dell’ordine pubblico e di giovani, turisti e residenti che d’estate vivono maggiormente la città». Il vicario del questore ha illustrato i dati del ministero dell’Interno, secondo i quali il tasso di criminalità nel 2026 risulta in costante diminuzione. Un andamento che non cancella la preoccupazione per il senso di insicurezza generato dagli ultimi episodi. Il Comitato ha quindi condiviso la necessità di misure più stringenti e ha accolto positivamente l’assegnazione, da parte del Viminale, di venti unità delle forze di polizia.
Anche l’Arma dei carabinieri ha annunciato un rafforzamento dei servizi serali. Il Comune ha illustrato il piano per ampliare la rete di videosorveglianza, attualmente composta da 28 telecamere. Tre si trovano lungo corso Marrucino e in piazza Giambattista Vico: le immagini saranno messe a disposizione degli investigatori per ricostruire la dinamica dell’aggressione e accertare le responsabilità. Altri due dispositivi sono installati in piazza Trento e Trieste, dieci alla Villa comunale, quattro in piazza Carafa e tre a piazzale Marconi, dove è presente anche un apparecchio per la lettura delle targhe. Due telecamere sorvegliano la Galleria Scalo e altre quattro l’area della scuola Cesarii, più volte colpita dai vandali. A queste se ne aggiungeranno altre 14 entro settembre.
La comandante della polizia locale, Donatella Di Giovanni, ha spiegato che una parte sarà costituita da dispositivi Ocr installati in corrispondenza dei semafori. Si tratta di telecamere in grado di leggere le targhe e di consentire controlli immediati sui veicoli in transito. Le prime saranno collocate alle porte della città, a Brecciarola e in via Unità d’Italia. Le altre saranno telecamere di sistema, integrate nella rete di controllo cittadina e distribuite tra la parte alta e lo Scalo. Serviranno a sorvegliare piazze, strade e luoghi maggiormente frequentati.
Tra le aree indicate figurano la Villa comunale, piazzale Sant'Anna e piazza San Giustino. La collocazione definitiva sarà stabilita attraverso il nuovo piano di potenziamento, che porterà a 42 il numero complessivo degli impianti. «Abbiamo rappresentato la necessità di collegare la sala operativa della polizia locale con quelle della polizia e dell’Arma dei carabinieri per la condivisione in tempo reale di immagini e informazioni», aggiunge Legnini. L’amministrazione punta anche a rafforzare l’organico della polizia locale e a migliorare l’illuminazione pubblica. Dal tavolo è arrivato infine un appello ai titolari dei pubblici esercizi, chiamati a rispettare il divieto di somministrazione di alcol ai minorenni e a prestare attenzione alla vendita di alcolici.
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