«Più controlli notturni in centro»

9 Dicembre 2022

Sicurezza potenziata dopo il rogo dell’auto del sindaco. E le indagini proseguono

VASTO. Le forze dell’ordine aumentano i controlli serali in città e sul territorio. Dopo l’incendio alla Fiat 500 L del sindaco di Vasto, Francesco Menna, anche il centro storico di Vasto è tenuto costantemente sotto controllo. L’attività di prevenzione impegna al massimo i carabinieri e gli uomini del commissariato Questi ultimi proseguono nelle indagini sull'incendio dell’auto del sindaco continuando ad acquisire informazioni sulla recente attività amministrativa del primo cittadino. La polizia scientifica dovrà esaminare attentamente il motore e la carcassa della vettura per stabilire se l’incendio è stato di origine dolosa, o se invece un problema al veicolo possa aver provocato un corto circuito. In caso di dolo, sarà importante stabilire dove eventualmente è stata posizionata la miccia. Un’attenzione particolare sarà riservata all'area compresa fra i tergicristalli e il parabrezza. Il liquido infiammabile (qualora fosse stato utilizzato carburante per l’innesco) potrebbe essere stato introdotto in quello spazio. Secondo quanto ricostruito, sembra che il fuoco sia partito dal motore per poi estendersi all'interno della vettura. Anche l’ossidazione delle parti meccaniche aiuterà i periti. Il lavoro eseguito nei laboratori della polizia scientifica di Ancona, sarà piuttosto lungo. Nel frattempo continuano ad arrivare al sindaco di Vasto e presidente della Provincia, Francesco Menna, numerosi attestati di stima e solidarietà. Anche il segretario dell’Udc Abruzzo e sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio ha espresso in una nota la solidarietà dei dirigenti e amministratori. «Auspichiamo che gesti simili», scrive Di Giuseppantonio, «non si ripetano più perché il dialogo e il confronto, come lo stesso sindaco di Vasto ha auspicato dopo l'incendio della sua auto preceduto da un altro presunto atto intimidatorio, devono sempre prevalere ad ogni costo su ogni forma di violenza. La violenza non può scalfire lo spirito democratico e nemmeno la serietà e la correttezza con cui Menna amministra la sua città. I sindaci», ha concluso Di Giuseppantonio, «sono uomini in prima fila che oggi più di ieri lavorano senza risparmiarsi nell’interesse della collettività che rappresentano in un momento difficile del Paese». (p.c.)