«Più controlli sui bus per la Val di Sangro»

11 Novembre 2020

Atessa. Sindacati preoccupati dopo l’aumento dei dipendenti positivi: c’è l’appello alla Regione

ATESSA. Un appello alla Regione Abruzzo affinché predisponga maggiori controlli e un efficace monitoraggio sui mezzi di trasporto per i pendolari di Sevel. È quanto chiede la segreteria di Fim-Cisl Abruzzo e Molise alla luce dell’aumento dei contagi (sono 30 finora i positivi accertati) all’interno della fabbrica dei furgoni commerciali leggeri. «All'interno dello stabilimento», specifica la Fim, «il comitato Covid composto da tutte le sigle sindacali è in costante contatto con l’azienda e gli organismi di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Ad oggi secondo il quadro complessivo dei lavoratori risultati positivi, si può dire che non c'è un focolaio all’interno di Sevel e che i contagi sono avvenuti tutti in ambito extra lavorativo. Come rsa Fim vigileremo sul rispetto dei protocolli con la consapevolezza che in questa fase storica si può fare la differenza solo rispettando le regole per con i nostri comportamenti».
«La mobilitazione promossa dallo Slai Cobas», si legge invece in una nota dell’organizzazione sindacale, «a seguito del numero crescente degli operai contagiati nelle officine Sevel, ha provocato una contrazione produttiva sui turni programmati nell’ultimo weekend, evidenziando le legittime preoccupazioni e perplessità dei lavoratori in merito alla reale efficacia dei protocolli vigenti condivisi da Fca con i sindacati confederali. La grave e persistente pandemia che si sta diffondendo anche sul nostro territorio, con modalità analoghe a quelle primaverili lombarde e bergamasche, vincola le autorità sanitarie e pubbliche regionali competenti ad interventi urgenti e controlli adeguati nei luoghi di lavoro e sui mezzi di trasporto per garantire il diritto alla salute e sicurezza di cittadini ed operai. Il coordinamento Slai Cobas preannuncia ulteriori iniziative a tutela affinché le autorità si assumano ogni doverosa ed obbligatoria responsabilità». (d.d.l.)