Più limiti di velocità a 30 all’ora: «Bene, ma non su tutte le strade»

29 Novembre 2022

Residenti divisi tra favorevoli e contrari all’idea del Comune di adeguarsi alla normativa nazionale «In via Masci è impossibile andare piano, si creano file». «C’è la fermata del bus, chi scende ha paura»

CHIETI. Chieti riduce il limite di velocità in alcune zone del centro storico, mettendosi così al passo con altre città come Pescara e Bologna. C’è in ballo l’idea di estendere il limite dei 30 chilometri orari, già in vigore in alcune vie del centro, anche in altre strade principali. Ma i cittadini mostrano qualche dubbio in alcune vie, mentre chiedono di intervenire su altre strade per far rallentare la marcia. Pensare un’intera città con il limite dei 30 all’ora spaventa gli automobilisti perché «in alcune strade non è possibile andare così piano», dicono. E un esempio è via Masci, strada attualmente intasata da cartelli stradali e semafori mobili per via dei lavori. Scendo da Chieti verso Francavilla, i limiti di velocità crescono: dai 30 si raggiungono i 70 all’ora all’altezza dei della caserma dei vigili del fuoco. «Non si può andare piano in quella strada», dice Davide Giangiacomo, «se si procede a quella velocità si crea solo l’ingorgo di macchine dietro».
Dall’altra parte c’è chi chiede di limitare la velocità nella strada in questione. Maria Teresa Del Romano, proprietaria dell’ortofrutta lungo la strada, racconta la situazione che ogni giorno vede dal suo negozio. «Le macchine che scendono da Chieti e si dirigono verso la zona Levante non accennano a frenare». E in prossimità c’è anche una fermata dell’autobus. «Chi scende dal bus ha paura di essere travolto da una macchina», prosegue, «il tardo pomeriggio è il momento peggiore: si inizia a fare buio e le macchine non vendono i pedoni». Nel centro storico, invece, sono già stati introdotti alcuni limiti di velocità: in via Della Liberazione e sul viale della villa è istituita la "zona 30". Ma qui i pareri dei cittadini si dividono. «Dovrebbe essere chiuso al traffico», dice Eugenio Di Anna, mentre dall'altra sponda c'è chi vuole il rispetto della segnaletica. «Il traffico è abbastanza limitato e scorre bene», aggiunge Lucio Polidori.
Ma se da un lato in alcune strade gli automobilisti non hanno intenzione di rallentare, in alcune arterie principali chiedono di intervenire per regolare la viabilità, ormai diventata troppo pericolosa. In via Dei Marsi, la strada che porta al Tricalle, la situazione sembra peggiorare di giorno in giorno, come testimoniano gli ultimi due incidenti che si sono verificati nello stesso punto e nell’arco di una sola settimana. «Le macchine scendono velocemente», dice Fernando Carlone, che abita a pochi passi dalla via in questione, «il punto peggiore è l’incrocio con la via per la transcollinare. Lì sarebbe utile creare una rotonda oppure i dossi».
La situazione è analoga anche in via Amendola che «sembra essere diventata una strada a scorrimento veloce», sostiene Luciana Gialloreto.
Scendendo allo Scalo il rispetto dei limiti non migliora. In via Ricciardi da poco è stato rinnovato il manto stradale e, precisa Daniele Petrocco, «non sono stati ancora riposizionati i cordoli in strada e le macchine tendono a correre». Sulla stessa strada, è in pericolo anche lo sostamento dei pedoni. «Le persone spesso si trovano a dover passare in mezzo alla strada perché il marciapiede ai lati della carreggiata è quasi del tutto assente», conclude Petrocco.
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