Più personale e nuovi reperti: ora i musei guardano al futuro

16 Ottobre 2022

I centri archeologici nazionali si rinforzano: orari di apertura prolungati e tante iniziative con le scuole Sono in programma anche altre assunzioni. E la Civitella è pronta ad accogliere i tesori di San Giustino

CHIETI. Potenziamento del personale, riorganizzazione delle sale espositive e il sogno di accogliere i reperti degli scavi archeologici di piazza San Giustino. Dopo aver superato mesi di grande difficoltà e orari ridotti, i musei archeologici nazionali di Villa Frigerj e la Civitella possono guardare al futuro. Appena un anno fa, nel novembre 2021, i musei erano costretti a ridurre drasticamente gli orari di apertura al pubblico in virtù della carenza di personale. Ma l’arrivo di 12 unità operative qualificate ha spianato la strada alla rinascita: ora i due musei sono aperti tutti i giorni tranne il lunedì (riposo imposto dal regolamento nazionale) dalle 9 alle 19.30. E a quanto pare le iniezioni di personale non si fermeranno qui: «A breve avremo nuovi bandi per altri posti rimasti scoperti», annuncia Federica Zalabra, direttrice regionale dei musei d'Abruzzo e direttrice di Villa Frigerj, nel corso di una conferenza stampa insieme al vicesindaco Paolo De Cesare, al direttore della Civitella, Marcello Iannicca e al consigliere Valerio Giannini. Il nuovo personale è stato fondamentale per potenziare le attività che il museo sta offrendo, con orario continuato, ai suoi visitatori grandi e piccoli: «L’apertura del museo tutte le mattine», spiega Zalabra, «rappresenta una grande opportunità per le attività didattiche e auspico che le scuole a Chieti continuino a sfruttarlo come luogo di apprendimento». Ma la grande novità per i prossimi mesi riguarda i reperti affiorati negli scavi di piazza San Giustino. Il direttore della Civitella, Marcello Iannicca, propone la loro custodia ed esposizione al pubblico negli spazi all'interno del complesso museale. «Stiamo poi lavorando per reperire risorse che ci consentiranno di fare dei restauri importanti all’interno della Civitella», spiega Iannicca, «un percorso nato all’unione di forze istituzionali diversi». Il Comune di Chieti, infatti, ha garantito l’appoggio dei percettori di reddito di cittadinanza per dare una mano ai musei nei momenti di maggiore difficoltà. «La sinergia con il Comune è fondamentale», spiega la direttrice di Villa Frigerj Zalabra, «così come l’aiuto del direttore generale del Ministero Massimo Osanna, venuto a toccare con mano la grandezza del patrimonio teatino. Personalmente ho trovato un museo (Villa Frigerj, ndr) che ha dei problemi sotto alcuni punti di vista, oltre ad alcuni problemi strutturali bisogna rimettere in piedi anche tutto l’impianto multimediale». E poi annuncia: «Alle unità assunte se ne aggiungeranno altre, perché sono annunciati nuovi concorsi. Andremo a breve a bando per i ruoli rimasti scoperti, come Villa Frigerj che dovrebbe avere un nuovo direttore entro la fine dell’anno». E intanto continuano i lavori per l'individuazione di una sede adeguata alla direzione regionale dei musei a Chieti. «Siamo ancora in cerca di casa», continua Zalabra, «lo spostamento dall'Aquila a Chieti della direzione non ha coinciso con la fruibilità di spazi capaci di contenere tutti gli uffici». All'interno del progetto per la Cittadella della cultura, sarà il convento della ex caserma Bucciante a ospitare in futuro il personale del ministero della Cultura. Ma, «in attesa che il progetto diventi realtà», dice De Cesare, «stiamo cercando spazi in città da destinare subito a questo fine». Con lo scopo di far diventare Chieti «un punto di riferimento per la cultura».