Pneumatici, plastica e carte assediano il Lido Riccio

31 Luglio 2019

Ortona. Rifiuti abbandonati a due passi dal litorale, vicino alla foce dell’Arielli Un peccato che non rende merito alla bellezza di questo tratto di costa 

ORTONA. Rifiuti abbandonati a due passi dal mare, sulle sponde del torrente Arielli e a pochi metri dalla sua foce. Uno spettacolo indegno lì dove l’aspetto naturalistico dovrebbe spadroneggiare. L’ultima testimonianza di inciviltà arriva dal Lido Riccio, nel pieno della stagione estiva. Ecco come si mostrava ieri mattina la suddetta zona, accanto a diverse auto in sosta di bagnanti che, purtroppo, non hanno potuto non notare le pessime condizioni di questo tratto di litorale. Un vero peccato, una situazione che non rende merito alla bellezza della costa ortonese e che ripropone ancora una volta la questione dell’abbandono dei rifiuti.
Quella vicino alla foce dell’Arielli è una zona particolarmente sensibile, dove spesso in passato sono state ritrovate diverse discariche. Negli ultimi tempi le condizioni di quest’area sembravano essere migliorate, tuttavia nel bel mezzo del periodo balneare il problema si è ripresentato. Sacchetti di rifiuti, grosse buste nere di immondizia, cartoni, materiale plastificato e pneumatici, sono solo alcuni tra i materiali trovati nella zona. L’inciviltà regna senza tener conto nemmeno dell’importanza di preservare l’immagine del luogo, a maggior ragione in questo periodo in cui la vicina spiaggia è frequentata.
Sicuramente la località verrà di nuovo bonificata, ma il problema permane visto il suo costante riproporsi. Ed allora la campagna repressiva contro gli abbandoni messa in atto dall’amministrazione comunale, con il contributo di EcoLan e della polizia municipale, probabilmente toccherà anche questo tratto del Riccio. Il lavoro degli assessori con le deleghe ai rifiuti e al decoro urbano, rispettivamente Ilaria Ortolano e Cristiana Canosa, negli ultimi mesi ha prodotto diversi risultati. «Da quando abbiamo avviato questa attività di monitoraggio», aveva detto Canosa, «riusciamo a individuare in media 4-5 persone al giorno, che loro malgrado si rendono protagonisti di abbandoni dei rifiuti». Sul territorio sono state installate delle fototrappole che di settimana in settimana vengono spostate.