Poca acqua, la petizione finisce al prefetto

“Guardiagrele per tutti” e Psi raccolgono oltre 250 firme di protesta contro la carenza idrica
GUARDIAGRELE. Sono 258 le firme raccolte in piazza Santa Maria Maggiore per il problema della carenza idrica, dai rappresentanti del gruppo consiliare "Guardiagrele per tutti" e del Partito socialista. «I cittadini», spiega il segretario provinciale del Psi, Giovanni Scioli, «hanno espresso la loro disapprovazione nei confronti della Sasi, sopratutto per come è stata gestita, quest'ultima e grave emergenza idrica, che purtroppo, si è anche aggravata negli ultimi giorni». A firmare e a mostrare le maggiori lamentele sono state le donne che vivono più da vicino il problema del razionamento dell'acqua, con tutte le sue criticità. «Qualcuno», continua Scioli, «ha anche voluto evidenziare che si stava meglio nel passato, quando c'era la vecchia ma efficace figura del "fontaniere" che per i cittadini rappresentava una vera e propria garanzia». Le firme saranno consegnate al prefetto, all'amministrazione comunale e alla Sasi, per chiedere la convocazione urgente di una riunione programmatica che definisca le azioni ipotizzabili, sia sulle captazioni che sulla rete e sui serbatoi, ormai non più adeguati alle esigenze dei comuni che gravitano sul bacino dell'Avello. «Noi», sottolinea la capogruppo di “Guardiagrele per tutti”, Gianna Di Crescenzo, «desideriamo solo un ente di gestione all'altezza delle sfide che si presentano alla comunità dei cittadini».
Sempre per l'emergenza idrica, va ricordato che nei giorni scorsi il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene il comune” ha evidenziato le diverse perdite che continuano a registrarsi nella cittadina. «L'altra sera per esempio», sottolinea il gruppo, «tanta acqua scorreva sotto una griglia lungo via Grele, probabilmente proveniente dal troppopieno del sovrastante serbatoio di largo Garibaldi». Il gruppo evidenzia quindi che, se così fosse, nascono spontanee domande e una considerazione: «Questa grande quantità di acqua sprecata, poteva essere dirottata verso altri serbatoi? I tecnici della Sasi, sono a conoscenza di questa situazione? Quale vigilanza ha attivato il Comune in questo caso? Chi ha eventualmente segnalato la cosa e chi dovrebbe intervenire? Tutta l'acqua persa rappresenta un'offesa verso tutti coloro che sono ancora alle prese con i mille disagi che ne conseguono».
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