«Poca acqua, uva e olive quasi dimezzate»

16 Ottobre 2024

San Salvo. Torricella (Euro Ortofrutticola): situazione migliore nei campi con i pozzi per l’irrigazione

SAN SALVO. Il settore agricolo attraversa un periodo di crisi preoccupante. Mancanza di sostegni e di reddito spinge molti operatori agricoli ad abbandonare i campi. Un trend che aggrava il fenomeno della perdita di suolo fertile, dopo che negli ultimi 25 anni è già scomparsa una buona fetta della terra coltivata. E poi ci sono i cambiamenti climatici con periodi di siccità e caldo torrido che si alternano a precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d'acqua che il terreno non riesce ad assorbire. A confermare la crisi è il presidente del Consorzio di bonifica sud e della Cooperativa Euro Ortofrutticola del Trigno, Nicolino Torricella. «Questo autunno», dice Torricella, «a causa delle piogge scarse, la produzione nei vigneti è calata del 50-60%. Produzione dimezzata anche per quanto riguarda le olive. Nei campi che hanno potuto sfruttare l'irrigazione con i pozzi, la situazione è meno grave. Questo dimostra che è necessario investire per avere acqua. Le autorità preposte devono impegnarsi per garantire l'acqua», afferma Torricella, «il Consorzio di bonifica Sud è impegnato ad ottenere il riempimento della diga di Chiauci».
A causa del clima pazzo e della carenza di risorse per gli investimenti, il Vastese come accade un po’ in tutta Italia, ha perso quasi la metà della sua produzione di olio negli ultimi 30 anni, a favore di Paesi concorrenti come Spagna e Tunisia. A confermarlo è anche Coldiretti che tra le cause del crollo, ritiene sia stato particolarmente dannoso il clima pazzo che ha alterato l’ecosistema tradizionale. Coldiretti ha lanciato l’allarme sugli effetti negativi per l’agricoltura italiana. I vari eventi climatici estremi che hanno colpito l’Italia, hanno sconvolto le campagne, abbattendo la produzione di frutta e verdura. Torricella conferma che l'imprevedibilità del clima scoraggia le aziende e provoca molti danni economici al territorio. «Anche per questo», spiega Torricella, «sempre meno giovani hanno intenzione di coltivare, campi , vigneti e oliveti. Per evitare la fuga dalle campagne è necessario dare sostegno agli operatori e garantire il reddito. (p.c.)