Pochi candidati, le primarie sono a rischio?
LANCIANO. Da un lato la volontà di raccogliere insieme tutte le forze di centrosinistra per costruire un programma comune e allargarsi anche a eventuali alleati che non fanno parte della coalizione...
LANCIANO. Da un lato la volontà di raccogliere insieme tutte le forze di centrosinistra per costruire un programma comune e allargarsi anche a eventuali alleati che non fanno parte della coalizione di governo. Dall’altra un panorama politico che, in vista delle amministrative di giugno, ha pochissimi nomi su cui puntare.
Saranno davvero la svolta del centrosinistra le primarie di coalizione appena rilanciate dal sindaco Mario Pupillo? O sono l’ennesimo tentativo di temporeggiare per dare al vice sindaco Pino Valente ancora del tempo per sciogliere le riserve su una sua candidatura? Il clima, se apparentemente appare sereno, sotto certi aspetti potrebbe essere definito fin troppo piatto. Se primarie di coalizione devono essere, infatti, attualmente si può contare solo su pochissimi nomi: il primo, appunto, è quello del sindaco uscente che, nonostante sia stato scelto dall’intero Pd locale come candidato, ha deciso di fare un passo indietro, per amore di coalizione, e accettare la sfida delle primarie. Il secondo nome è quello di Valente che, però, non ha ancora deciso nulla sul suo futuro elettorale, se non di liberarsi definitivamente del sostegno dell’assessore Antonio Di Naccio. Tra i papabili candidati del Pd una bella sfida potrebbe essere rappresentata da una donna candidata da contrapporre a Tonia Paolucci, leader di Libertà in azione. Si tratta di Marusca Miscia, delegata per l’Abruzzo all’assemblea nazionale del Pd e molto gradita a Firenze nell’ala renziana del Partito democratico. Per quanto riguarda invece le forze della sinistra vicine alla coalizione non si fanno ancora nomi né da parte di Sel né di Rifondazione Comunista. Ma allora le primarie si faranno o no? (d.d.l.)
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