Pochi medici e infermieri Tagliati i servizi nei reparti

14 Ottobre 2019

Manca il personale a urologia, otorino, gastroenterologia, radiologia e ginecologia Taglieri (M5S): «Di notte pazienti dirottati a Chieti e Vasto, la Regione intervenga»

LANCIANO. Emergenza personale all’ospedale Renzetti e servizi ridotti. Mancano medici e infermieri nei reparti di urologia, otorino, gastroenterologia, radiologia, ginecologia e diversi servizi, nonostante gli sforzi del personale, spesso costretto a saltare riposi e a restare in corsia oltre l’orario del proprio turno, non vengono garantiti h24. In alcuni dei reparti, gli utenti vengono ricevuti solo fino alle 14, dal lunedì al giovedì: per le urgenza si viene dirottati a Chieti o a Vasto. Per restare al Renzetti, “conviene” sentirsi male nelle ore diurne. Una situazione che sta mettendo in ginocchio il presidio, che ha un bacino di utenza di 150mila persone, che soffre già per problemi strutturali. Carenze che ora vengono portate all’attenzione della Regione: ha presentato una interpellanza il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) per chiamare in causa il presidente del consiglio Lorenzo Sospiri e l’assessore alla sanità Nicoletta Verì. Taglieri chiede: l’ospedale Renzetti può essere classificato Dea di 1° livello nonostante le gravi carenze di organico? E poi: quali misure intende adottare la Regione per colmare le carenze. E ancora: quando sarà risolta l’emergenza? «All’ospedale Renzetti», denuncia Taglieri, «le unità di radiologia, otorinolaringoiatria, ostetricia, urologia, gastroenterologia, anestesia e rianimazione, imprescindibili per il funzionamento del Dea di 1° livello, hanno gravi carenze nell’organico tali da pregiudicare la continuità del servizio che, in alcuni reparti, è garantito solo da lunedì al giovedì e solo nelle ore diurne». E il consigliere fa anche i conti del personale che manca per assicurare i requisiti minimi della pianta organica. «Nell’unità operativa complessa di radiologia mancano tre unità», si legge sulla interpellanza, «in otorino due unità, una in gastroenterologia, due in urologia che saliranno a tre per via dei pensionamenti; 4 unità in ginecologia (dove sono stati sospesi anche gli aborti il mese scorso per mancanza di medici, ndc). Una unità in anestesia e rianimazione ma per trasferimenti e pensionamenti entro pochi mesi ne verranno a mancare e tre. Inoltre il personale del reparto al momento ha già 1.500 giorni di ferie arretrate da smaltire e, nei giorni scorsi, a causa del “prestito” di un medico a Vasto è saltata una seduta operatoria di ortopedia. Il Renzetti», sottolinea il consigliere, «deve essere messo nelle condizioni di dare regolarmente e con continuità i servizi previsti per non porre i cittadini del comprensorio in una condizione di grave disparità rispetto agli altri serviti da Dea reali di 1° livello». Sempre sul fronte del personale Taglieri evidenzia che, il 31 dicembre prossimo, scadranno le esternalizzazioni: «In circa 400 tra operatori socio sanitaria (oss), ausiliari e tecnici che faranno dal 1° gennaio 2020? C’è stata già una proroga: ora va fatto il bando che non si prepara in pochi giorni».