Pochi reagenti, laboratori in ginocchio

Il direttore di Patologia clinica Golato scrive ai vertici della Asl: grave stato di carenza in tutti i settori, subito interventi
CHIETI. Prima la carenza di una vasta fascia di medicinali anche salvavita nella farmacia comunale ora, il policlinico di Colle dell’Ara deve fare i conti con un preoccupante e progressivo assottigliamento delle scorte di reagenti. E i laboratori analisi non sanno più a che santo rivolgersi per soddisfare le crescenti richieste dei malati. Ancora una volta un problema ordinario segnalato da mesi ai vertici della Asl si trasforma in emergenza. Il direttore di Patologia clinica aziendale Maria Golato non ci sta e suona la sveglia ai vertici della Asl.
«Si comunica ai direttori e ai responsabili di unita operative e ambulatori che a causa del grave stato di carenza di reattivi per i test diagnostici di laboratorio è necessario ridurre al minimo le richieste di esami effettuati in routine e non procrastinabili» scrive la Golato ai vertici della Asl «per quanto inerente gli esami richiesti in regime di urgenza è indispensabile attenersi al principio dell’appropiatezza prescrittiva onde evitare ridondanze non efficaci e inefficienti».
Che significa riduzione drastica delle prescrizioni di analisi cliniche con evidenti ripercussioni negative non solo per i malati, ma anche per chi decide di sottoporsi ad indagini di laboratorio nel segno della prevenzione.
«Tutti i settori del laboratorio sono coinvolti» rivela il direttore della Patologia clinica aziendale «ma si raccomanda una particolare attenzione alle richieste di test microbiologici. Si precisa che come da protocolli già da tempo consegnati gli esami microbiologici eseguibili in urgenza e garantiti per tale grave situazione sono i seguenti: emocoltura, liquor, legionella, sorveglianza, clustridium e Bk, (un virus che appartiene alla famiglia dei polyomaviridae ampiamente diffuso nella popolazione e responsabile di infezioni asintomatiche in pazienti immunocompetenti, è invece associato a patologie renali in pazienti immunocompromessi o immunosoppressi ndr). Si chiede per tale emergenza» chiosa la lettera della dottoressa Golato «una stretta collaborazione per meglio ottemperare alle richieste prioritarie».
Sull’emergenza reagenti interviene anche il direttore medico Giuseppe Mariotti. Poche righe indirizzate al dg della Asl Pasquale Flacco, al direttore sanitario Vincenzo Orsatti al direttore amministrativo Sabrina Di Pietro e alla Golato: «Per il seguito di competenza e una attenta vigilanza sul rispetto, per quanto possibile, della richiesta della dottoressa Golato, si trasmette la nota indicata in oggetto. Alla direzione aziendale cui la stessa nota è inviata per dovuta competenza si chiede un intervento immediato per garantire condizioni di sicurezza sull’assistenza».
Intanto al policlinico resta ancora aperto il capitolo della carenza di medicinali che continuano a scarseggiare sugli scaffali della farmacia ospedaliera.

