Pochi vigili davanti alle scuole «Bisogna garantire la sicurezza»

23 Novembre 2023

Reazioni alla notizia, poi infondata, della presenza di persone sospette davanti all’istituto d’Annunzio Il comandante Levante: «Siamo pochi, non copriamo i turni». Il sindaco: «Presto quattro assunzioni» 

LANCIANO. Mai così pochi: sono i vigili urbani che in città da tempo sono in sofferenza per carenza di personale, ma che quest’anno hanno raggiunto il triste primato del minimo storico. Appena 15 agenti in servizio, di cui solo 12 spesso in strada, che a stento riescono a coprire i turni. Di conseguenza l’importante servizio di polizia stradale, cioè di controllo della viabilità e soprattutto della sicurezza davanti alle scuole, viene meno in diversi istituti. Che fare? Assumere subito i vigili che l’amministrazione Paolini aveva promesso e poi approvare il regolamento che istituisce il nonno vigile, che può dare man forte gli agenti proprio davanti alle scuole.
LE PROTESTEA soffrire per la mancanza di vigili sono in particolare la scuola media Umberto I, che è sulla traffica strada di viale Cappuccini e il Comprensivo d'Annunzio su via Masciangelo, quest’ultimo oggetto della notizia, risultata poi non vera, della presenza sospetta di tre individui intenti ad osservare la scuola e i bambini, che ha generato allarmismo in città e riportato ancora di più sotto i riflettori il problema della sicurezza dinanzi alle scuole. «Visto l’inteso traffico che c'è su viale Cappuccini è necessario un agente sia all'orario di ingresso che di uscita degli alunni», protestano alcuni genitori della Umberto I. «Le strisce pedonali ci sono davanti scuola, ma spesso sono ignorate dalle auto che cercano di passare perché pochi metri più avanti c’è il semaforo magari verde, o sono attraversate sbadatamente dai ragazzi. Il vigile, presente a singhiozzo, assicura l'incolumità dei ragazzi, degli automobilisti ma genera anche un senso di maggiore sicurezza. Il messaggio girato sui social della presenza di persone sospette vicino alle scuole, anche se falso, avrebbe avuto meno seguito se fossero stati presenti gli agenti davanti i plessi». «Cerchiamo di assicurare tutti i servizi con il personale che c'è», dice il comandante della polizia municipale, Guglielmo Levante che pure scende in strada, «ma spesso a stento riusciamo a coprire i turni. Ci muoviamo in base alle “priorità” e al numero degli agenti in servizio: per le scuole, in primis, copriamo Mazzini ed Eroi Ottobrini, poi Umberto I e D’Annunzio». «I turni non si coprono mai visto che gli agenti non li vediamo da mesi», protestano alcuni genitori della Bellisario e della d'Annunzio, «via Masciangelo è una strada larga ma è molto trafficata. Negli orari di ingresso e uscita spesso le auto sostano in doppia fila e la visibilità viene meno. Ci sono stati anche degli investimenti, uno grave, in passato: abbiamo fatto lettere e raccolta firme per un vigile urbano, ma invano».
Il SINDACO«Sappiamo che servono vigili», risponde il sindaco Filippo Paolini che ha la delega alla polizia municipale, «e infatti abbiamo già fatto delle assunzioni. Ne sono previste altre, 10 nei prossimi tre anni: 4 entro il 31 dicembre, 3 nel 2024 e tre nel 2025. Purtroppo le 4 previste entro dicembre, attingendo dalla graduatoria della Provincia di Chieti, siccome richiedono anche una selezione nostra, con prova orale e fisica, forse scalano a gennaio. Nel frattempo però siamo andati avanti con il regolamento per il nonno vigile che lunedì sarà in consiglio comunale per l'approvazione». Il nonno vigile può essere una risorsa per la sorveglianza stradale nei pressi degli istituti scolastici, ma il regolamento prevede la formazione di questi volontari che quindi non possono essere subito davanti alle scuole.
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