Poco personale, esami neonatali sospesi

24 Luglio 2015

Radiologia: il direttore costretto a ridimensionare anche le risonanze, possibili solo la mattina

LANCIANO. Risonanze magnetiche sospese nel pomeriggio fino a data da destinarsi e percorso agevolato per lo screening neonatale cancellato. Liste di attese bibliche per effettuare le ecografie. Sono gli effetti della mancanza di personale nel reparto di radiologia dell’ospedale Renzetti. Con il pensionamento di un medico non rimpiazzato e tre dottoresse in gravidanza, servono rinforzi. Che non arrivano. Due medici il direttore dell’unità Antonio Sparvieri era riuscito a recuperarli da Atessa, ma già non bastavano e in più un dottore è stato trasferito a Vasto. Di conseguenza il reparto, che ha già una mole incredibile di lavoro, boccheggia dovendo sopperire all’aumento di tac, ecografie, raggi in conseguenza dell’aumento dei traumi che si registrano in estate. Coprire i turni è già una vittoria ma comporta delle rinunce per alcuni esami. É il caso delle risonanze magnetiche. Il direttore Sparvieri è stato costretto a sospenderle nel pomeriggio fino a data da destinarsi. Ossia fino all’arrivo di rinforzi o fino alla fine delle ferie.

Già, perché alla carenza cronica di personale si sommano anche le ferie che i medici, tecnici e infermieri in servizio devono pur fare. Così chi dovrà effettuare l’esame lo vedrà slittare. Ora l’attesa è di sei mesi in media, dopo l’estate, e questa chiusura, si vedrà. Altro disagio è la “chiusura” del percorso privilegiato per i neonati che entro i primi tre mesi di vita devono effettuare l’ecografia alle anche, che fa parte dello screening neonatale, per evitare malformazioni e problemi nella deambulazione. «Sono andato a prenotare l’ecografia per mio figlio di due mesi e mezzo», racconta un papà di Lanciano, «sicuro che l’avrei fatto di lì a poco, invece il primo appuntamento utile mi è stato dato per il 28 ottobre 2015. Mio figlio allora avrà quasi sei mesi non serve più. Alle mie rimostranze mi è stata proposta l’alternativa: a pagamento, pochi giorni dopo. Così pagando70 euro mio figlio potrà eseguire l’esame tra 4 giorni e nei tempi previsti dallo screening. Mi chiedo: perché i posti a pagamento ci sono sempre?».

Il papà è stato anche “ fortunato” perché di norma per le ecografie l’attesa è di 20 mesi: prenoti oggi per marzo 2017. C’è il nuovo ecografo che ha permesso di accelerare il numero degli esami, ma manca il personale per farlo funzionare. La coperta è sempre troppo corta. (t.d.r.)

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