Poco personale, richiamati i pensionati

Collocamenti a riposo e Quota 100 svuotano il municipio: uffici a rischio collasso e gli ex dipendenti tornano in servizio gratis
CHIETI. «La struttura burocratica del Comune evidenzia ormai problemi di carenza di personale in ogni settore». È una recente delibera della giunta guidata dal sindaco Umberto Di Primio a certificare uno scenario preoccupante. Al momento, i dipendenti dell’ente sono 265 e la chance offerta da Quota 100 sta svuotando ulteriormente Palazzo di città. I pensionamenti alle porte e quelli anticipati - in totale ne sono previsti 25 in tutto il 2019 - rischiano di mandare al collasso la macchina comunale. È allarme rosso dall’Anagrafe ai Lavori pubblici, dal Verde al Cimitero: nessun ufficio fa eccezione. Emblematica, ad esempio, è la situazione del Servizio ambiente: è stato richiamato a lavoro un pensionato.
IL QUADRO. «La consistenza della dotazione organica dell’ente ad aprile 2019», si legge sugli atti, «è costituita da 265 unità ed è inferiore pertanto ai parametri fissati con decreto del ministero dell’Interno». In questo numero sono compresi anche i 5 dirigenti e i 38 agenti della polizia municipale. E pensare che il Comune di Chieti, considerando i residenti, di dipendenti dovrebbe averne circa 430. Ma all’orizzonte non c’è alcuna schiarita: «Pur considerando l’elevato numero delle cessazioni di personale verificatesi nell’anno 2018 e che si verificheranno nel triennio 2019-2021 e conseguentemente la costante e rilevante carenza di personale, sussiste una limitata capacità di spesa sostenibile per l’ente».
LE PREVISIONI. Nel 2019 sono in programma solo le assunzioni di due dirigenti per coprire i tasselli rimasti vuoti a causa del pensionamento di Alfredo Angelucci, che guidava il Settore “pubblica istruzione, servizi all’infanzia e servizi demografici” e quello imminente di Silvana Marrocco, che si appresta a lasciare l’Ufficio che si occupa di urbanistica, attività produttive e politiche della casa. Per le altre assunzioni, come è evidenziato sulla delibera che ha come oggetto la «programmazione del fabbisogno di personale», sarà necessario attendere il 2020. Entro quella data, entreranno in servizio 7 nuovi dipendenti: un «istruttore tecnico», un «responsabile tecnico», un «responsabile assistente sociale», un «responsabile amministrativo contabile», un «istruttore amministrativo contabile» e due «collaboratori tecnici». Inoltre è prevista la «progressione verticale» di due dipendenti già in organico.
IL CASO EMBLEMATICO. È quello, come anticipato, del Servizio ambiente. La premessa, si specifica sulla determina a firma del dirigente Paolo Intorbida, è che l’ufficio «allo stato attuale risulta sottodimensionato nel numero del personale che lo compone». In mancanza di «altro personale idoneo per assumere la responsabilità dell’Ufficio bonifiche», Intorbida ha assegnato l’incarico a Giovanni Ghianni, proveniente dal centro di ricerca regionale Cotir di Vasto. Quest’ultimo, «pur dando la piena disponibilità, ha rappresentato la necessità di essere affiancato a un collaboratore esperto per un adeguato periodo, in attesa di frequentare opportuni e specifici corsi di formazione». Così il Comune ha richiamato in servizio «gratuito» per 6 mesi Mario Salsano, responsabile in pensione dell’Ufficio bonifiche e «dotato di esperienza professionale non al momento reperibile nell’ambito comunale». La decisione è stata presa anche «considerate le esigenze manifestate dal sindaco che ha sollecitato gli adempimenti per dare impulso comunale alle attività di bonifica che deve attuare la regione con i fondi Masterplan Abruzzo, destinati ai Sir Chieti Scalo e Saline Alento». Il Comune dovrà pagare al geometra Salsano un rimborso spese di 700 euro al mese.
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