Poesia dialettale, ecco i vincitori del bando

23 Settembre 2018

RIPA TEATINA. Il poeta Pietro Assetta Proietto ha vinto la quarantunesima edizione del concorso di poesia dialettale di Ripa Teatina. Mentre Attilio Mucci ha vinto il Recital. La premiazione dell’orma...

RIPA TEATINA. Il poeta Pietro Assetta Proietto ha vinto la quarantunesima edizione del concorso di poesia dialettale di Ripa Teatina. Mentre Attilio Mucci ha vinto il Recital.
La premiazione dell’ormai tradizionale appuntamento ripese si è svolto ieri alla presenza del sindaco Ignazio Rucci e di un nutrito pubblico. L’iniziativa, organizzata dall’amministrazione comunale insieme all’associazione Pro Loco, si è tenuta nella riqualificata location del Palazzo comunale. Il concorso di Ripa è unico nel suo genere perché è composto da due momenti distinti: una giuria tecnica si occupa della valutazione dei componimenti e della scelta delle tre poesie vincitrici e una giuria popolare valuta le poesie ammesse al Recital e declamate dai poeti stessi. La cerimonia è stata presentata da Gabriella Serafini, presidente della giuria tecnica nonché grande esperta di lirica in vernacolo. In apertura c’è stata l’esibizione musicale del gruppo folkloristico ripese Abruzz’me diretto da Christian Patriarca. A seguire l’intrattenimento musicale è stato affidato al trio Art Chic Musique, composto da Antonella Salvatore, Joana Pirvu e Sandra Rojas, che hanno accompagnato con la loro musica la declamazione delle poesie.
Assetta Proietto ha ottenuto il primo premio con un componimento intitolato “Se so’sbajate”. Al secondo posto “Malengunije de la sere” di Mario Sonsini; terzo classificato “Na Puhesie” di Giselda Desiderio. La poesia vincitrice del Recital è stata quella di Mucci “Dice la ggente! ”.
Il sindaco Rucci nel suo saluto ai presenti ha manifestato l’intenzione dell’amministrazione di organizzare iniziative e progetti collaterali che possano essere occasioni di avvicinamento al dialetto di persone giovani e meno giovani. Inoltre è nell’intenzione del sindaco di rinnovare l’iniziativa con il coinvolgimento di attori professionisti, che sappiano valorizzare al massimo il valore dei componimenti. Ma un elemento di novità c’è stato già quest’anno con la partecipazione alla giuria popolare dei ragazzi del direttivo della Consulta dei Giovani.
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