Policlinico, fiamme in una stanza

Vanno a fuoco faldoni di carta al sesto livello forse per un mozzicone di sigaretta
CHIETI. A dare l’allarme è stata un’infermiera della Cardiologia, che ha avvertito il Posto fisso di polizia dell’ospedale e chiamato i pompieri, riferendo che intorno alle 13 un incendio si è sviluppato in un locale adibito a deposito che si trova sopra l’ambulatorio di Gastroenterologia.
Il locale, al sesto livello del corpo H, conteneva armadietti e faldoni di carta, che hanno preso subito fuoco. Il primo ad arrivare sul posto è stato il sovrintendente della Polizia di Stato, Lorenzo Fagnano, in servizio al Posto fisso, che ha provveduto subito alle messa in sicurezza dell’area, mentre i vigili del fuoco si sono dati da fare le spegnere il rogo.
È prontamente intervenuto anche il personale di Tecnosanità, la ditta incaricata della manutenzione interna degli impianti, che non ha potuto spegnere da solo le fiamme, a causa dell’impossibilità di utilizzare gli idranti e gli estintori in dotazione all’ospedale visto che la stanza andata a fuoco era difficilmente raggiungibile a causa della cortina di fumo che si era creata. Sulle cause dell’incendio sono in corso verifiche dei vigili del fuoco e della polizia scientifica.
I pompieri hanno comunque già escluso un problema all’impianto elettrico e hanno localizzato l’innesco in un angolo della stanza. E’ anche possibile che la causa sia stata un mozzicone di sigaretta non correttamente spento.
Il deposito, infatti, si trova in un’area di passaggio e dalla Asl si fa sapere che una simile ricostruzione appare, “a un primo esame, probabile, poiché capita in qualche occasione che non venga rispettato il divieto di fumare posto sia all’interno sia all’esterno”.
Altra ipotesi al vaglio dei tecnici è che ad aver dato origine alle fiamme sia stato l’uso di un caricatore per cellulare, non a norma, messo in carica nella stanza e andato a fuoco. Si è pensato anche a una macchinetta da caffè malfunzionante.
Il piano di sicurezza interno all'ospedale ha funzionato e la situazione è tornata alla normalità nel giro di qualche ora. Un ascensore, però, è stato messo fuori uso. (a.i.)

