Polidori: la città affonda nella crisi e nel bilancio solo soldi per le feste

30 Dicembre 2021

ORTONA. «L’ultima seduta di consiglio comunale avrebbe dovuto suscitare una profonda preoccupazione invece si fa finta di nulla. Che lo facciano il sindaco e i suoi assessori non è una novità, d’altro...

ORTONA. «L’ultima seduta di consiglio comunale avrebbe dovuto suscitare una profonda preoccupazione invece si fa finta di nulla. Che lo facciano il sindaco e i suoi assessori non è una novità, d’altronde hanno reso la città inerme di fronte ai problemi, ma che poi la politica di destra e di sinistra non dica nulla questo è davvero sconcertante». Lo sostiene Peppino Polidori, consigliere comunale di minoranza, snocciolando quelli che considera i numeri della crisi che investe la città.
«La somma tra chi ha perso il lavoro e chi cerca la prima occupazione fa 4.160 persone», riprende Polidori, «in pratica un terzo dei cittadini in età di lavoro è disoccupato. Ortona è al minimo storico con solo 22.917 cittadini, in discesa anche rispetto all’ultimo censimento che contava 23.425. A questa situazione si aggiunge il continuo indebitamento del Comune così come gestito da Castiglione e dai suoi assessori. La città viaggia su un debito di 90 milioni tra residui attivi e passivi e i mutui contratti. Debiti che saranno fatti pagare ai cittadini già alle prese con una grave crisi generale. Queste le cifre ripartite da sindaco e assessori e dalla sua maggioranza. Nel Documento unico di programmazione (Dup) si legge: per lo sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare sono previsti per il 2022, 4.800 euro, con una riduzione del 45,45% rispetto allo scorso anno (pag. 86 Dup); per le politiche giovanili per il 2022, 3.500 euro (pag. 76 Dup); industria e artigianato, previsione per il 2022, 2.266 euro (pag. 85 Dup); per l’istruzione e il diritto allo studio una riduzione di fondi rispetto all’anno passato pari al 68,82% (pag. 58 Dup). L’unica cifra cresciuta», continua Peppino Polidori, «è quella delle manifestazioni di cui l’amministrazione Castiglione non vuole rendere note spese complessive e riferimenti».
Secondo il consigliere di minoranza «la politica e i partiti dicano in modo chiaro ai cittadini cosa si intenda fare, quali impegni vadano presi con gli elettori. Chi vuole proporsi a sindaco condanni questo degrado, faccia i nomi di chi ha portato Ortona a una crisi economica e sociale senza precedenti. I partiti si aprano alle idee ed alle proposte dei cittadini. Con i silenzi e le complicità Ortona è stata portata indietro su tutto. Serve un salto di orgoglio. Questo devastante declino va fermato».