Polidori vuole il rilancio «Mai più fanalino di coda»

Intervista al candidato sindaco di centrodestra. Sostegno alle imprese prioritario Capitolo tasse: «Taglieremo gli sprechi per trovare risorse e ridurre le imposte»
ORTONA. Avvocato originario di Tollo, è candidato sindaco con un'ala di centrodestra. Ecco alcune idee di Peppino Polidori in vista delle amministrative.
Quale sarà il tema centrale della sua campagna elettorale?
«La prima questione sarà rimuovere le macerie lasciate dal centrosinistra. La città è diventata fanalino di coda dei paesi della costa. Ora sta accadendo un fatto stupefacente, ossia chi ha provocato il fallimento della città, pensa di mettere avanti volti nuovi e inesperti, mentre i vecchi capi si sono nascosti dietro questi candidati. Noi come centrodestra abbiamo una squadra di persone competenti che lavorano esclusivamente per il bene della città. Voglio che i cittadini capiscano che imbroglio e trappola elettorale ha messo in atto il centrosinistra, con una spregiudicatezza assoluta a danno di Ortona».
Ha in mente delle soluzioni per far crescere il tasso di occupazione giovanile?
«I giovani ortonesi sono per buona parte diplomati e laureati e possiamo costruire con il sistema agricolo, quello portuale, turistico e delle professioni un patto per l'innovazione e lo sviluppo. Il futuro richiederà sempre più eccellenza e qualità, e noi abbiamo giovani che possono essere inseriti in questo tessuto produttivo. Il Comune si farà carico di trovare le soluzioni istituzionali, in modo da far entrare in sintonia i giovani con le nuove occasioni di impiego, poi ci rivolgeremo a Bruxelles per intercettare ogni possibilità di avere fondi per la crescita e l'occupazione. Abbiamo, inoltre, un progetto di formazione professionale nello stile dei salesiani, in modo da creare una manodopera qualificata. E, ancora, realizzeremo uno sportello per il microcredito per finanziare le idee imprenditoriali più innovative».
Quali interventi si possono attuare per far fronte alla crisi del commercio locale?
«Il commercio locale vive di una città bella, ordinata, che attrae acquirenti. E se qualcosa è stato fatto è solo grazie ai sacrifici dei commercianti. Il centrosinistra ha abbandonato i commercianti. Noi metteremo in campo un grande progetto di bellezza per Ortona, con un piano di arredo urbano per l'intera città, comprese le contrade cittadine. Rimuoveremo le brutture lasciate dal centrosinistra, ne cito solo due: le aree adiacenti la stazione ferroviaria in completo abbandono, e l'uscita del casello autostradale, una strada da safari».
Capitolo tasse. Si può ipotizzare un abbattimento delle imposte comunali?
«Il Comune è sull'orlo del fallimento. Abbiamo una squadra di governo di esperti che analizzeranno ogni dettaglio del bilancio, noi taglieremo gli sprechi, i rami secchi, per trovare risorse e ridurre le tasse e dare un sostegno concreto a chi crede nel futuro di Ortona, nei fatti e non a parole».
Ortona è anche una città culturale. Chi potrebbe ricoprire il ruolo di assessore alla cultura?
«La nostra città è carica di storia, arte, tradizioni e religione. Possiamo essere un centro internazionale. Abbiamo risorse locali e anche tanti ortonesi che possono essere ambasciatori della città. Realizzeremo un cantiere delle idee e la figura del neo assessore lo troveremo nella persona che meglio interpreta questo nostro ambizioso progetto di una Ortona centro internazionale di arte, storia e cultura».
In merito al possibile insediamento dell'impianto gpl e sulla sanità quali sono le sue posizioni?
«Ora i candidati di sinistra si affrettano a dire che sono contro il deposito di gpl, ma è una posizione un po’ ridicola dal momento che proprio il centrosinistra ha gettato le basi per realizzare questo pericolosissimo impianto. Noi non lo permetteremo. Il nostro porto ha bisogno di nuove banchine, di sicurezza e di sviluppo e non di monopolisti che pensano di fare da padroni di una struttura che è di tutta la città. Questo concetto vale anche per la sanità. Con me in testa come avvocato e come futuro sindaco, scatteranno ricorsi e denunce precise contro chi gioca con la salute degli ortonesi».

