Polizia municipale, agenti ridotti all’osso

Il comandante Del Moro: «Senza tredici stagionali gli operatori sono costretti a saltare ferie e riposi»
VASTO. Stop ai riposi e niente ferie. L’emergenza per le nevicate di questi giorni e la necessità di assicurare i turni, nonostante l’organico ridotto al lumicino, stanno creando non pochi disagi alla polizia municipale.
Il personale in servizio è ridotto all’osso: senza i 13 vigili stagionali, il cui contratto a tempo determinato è scaduto i primi di novembre, e con i pochi addetti a disposizione, è un miracolo garantire le attività istituzionali. A farne le spese è il personale in divisa, costretto a sobbarcarsi turni di lavoro stressanti, senza la possibilità di usufruire dei riposi.
«La situazione è davvero difficile», conferma il comandante Giuseppe Del Moro, «siamo sotto organico: gli addetti a disposizione, tra maternità e pensionamenti, sono appena 19. Per assicurare una pattuglia al mattino e una alla sera si fanno i salti mortali. Il personale deve rinunciare alle ferie e ai riposi. So che a breve verrà indetto un concorso per l’assunzione di nuovi agenti, ma nel frattempo si va avanti con le poche unità in servizio».
Il Comune conta di assumere 11 agenti a tempo indeterminato, 6 dei quali, stando alla precedente programmazione,avrebbero dovuto essere reclutati già nel 2016, e i restanti 5 nel 2017. Il numero di operatori è stato stabilito dalla giunta, che ha integrato il fabbisogno del personale comunale per il triennio 2016-2018, confermando la dotazione organica complessiva di 301 addetti, 122 in meno rispetto a quelli effettivamente in servizio (179). Sta di fatto che, a oggi, il concorso non è stato indetto, nonostante le carenze di organico denunciate dal comando di piazza Rossetti, rimasto dai primi di novembre con 19 addetti tra agenti ed ufficiali.
La situazione è precipitata con la scadenza dei contratti ai vigili stagionali. Dopo sei proroghe consecutive il Comune si è trovato di fronte a una scelta obbligata: rimandare a casa i 13 agenti, che dal luglio 2014 davano man forte ai colleghi di ruolo rinfoltendo gli organici.
Per alcuni di loro c’è ora la speranza di una assunzione definitiva, proprio in virtù di una legge, la 156 del 2001 che, in caso di concorso, prevede la riserva del 40% a favore del personale a tempo determinato con almeno 36 mesi di servizio presso l’ente. Al comando di piazza Rossetti auspicano che i tempi per le procedure concorsuali siano brevi.
Anna Bontempo
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