Pollice, folla per l’ultimo saluto: «Hai lasciato insegnamenti unici»

La chiesa della Trinità si riempie per l’addio all’ex politico e medico: «Ha dedicato la vita ai fragili» Nel pomeriggio la celebrazione a Gamberale: presenti diversi sindaci insieme a parenti e amici
CHIETI. Due celebrazioni in un giorno per dare l’ultimo saluto a Filippo Pollice, docente universitario, ex primario e pilastro della Democrazia Cristiana teatina, scomparso venerdì scorso a 89 anni dopo una lunga malattia.
Circa cento persone hanno affollato la chiesa della Trinità, a Chieti, per il rito funebre celebrato al mattino; in tanti hanno seguito anche il rito pomeridiano svolto nella parrocchia di San Lorenzo Martire di Gamberale, il paese dove Pollice nacque il 9 aprile 1933 e dove è stato tumulato. Corone di fiori, ricordi commossi e parole toccanti hanno accompagnato il doppio addio all’ex assessore regionale e medico specialista in psichiatria e neuropsichiatria infantile.
IL RICORDO COMMOSSO
«Pollice era in grado di creare un rapporto umano e di grande condivisione con i malati», ha detto don Claudio Pellegrini, parroco della Trinità, durante la sua omelia, «aveva maturato una grandissima sensibilità, ma anche una profonda moralità e altrettanta dedizione per il suo lavoro. Curare i malati è una vocazione e Pollice aveva risposto a una missione precisa, cioè quella di dedicarsi alle persone. Aveva una profonda umanità e un amore che lo ha portato a dedicarsi alla sua terra. Gamberale era un paese con tanti bisogni e Pollice, attraverso l’impegno in politica, ha cercato di aiutare il maggior numero di persone». Don Claudio ha ricordato anche la grande fede di Pollice «era molto credente, continuava a venire in chiesa anche dopo l’arrivo della pandemia. Ricordo che aveva timore del Covid, ma con sua moglie Elsa, la mattina presto, venivano in chiesa, si sedevano al banco e pregavano insieme». Elsa non è riuscita a trattenere le lacrime all’uscita dalla Trinità, ieri mattina, stringendo tra le braccia la bara del marito che poi ha raggiunto Gamberale per il secondo rito funebre. «Da mio padre ho assorbito amore e rispetto», ha detto trattenendo a fatica le lacrime la figlia Marialaura, «mi ha cresciuta nell’empatia. Ed è il motivo per cui sia io che mio fratello abbiamo scelto di lavorare con persone problematiche dedicando a loro la nostra vita. Ma mio padre non ci ha lasciati soli: so che lo rivedrò ancora». Alle lacrime dei parenti si è aggiunto il ricordo commosso dei tanti amici: «Non sei andato via, i tuoi insegnamenti e la tua generosità restano con noi insieme alla tua energia e al coraggio nell’affrontare le situazioni», ha detto uno di loro leggendo una lettera.
IL SECONDO FUNERALE
Nel pomeriggio si è svolto il secondo rito funebre a Gamberale, il paese dove Pollice ha esercitato la professione di medico condotto per 15 anni e da cui era partita anche la sua scalata politica, fino agli scranni del consiglio regionale abruzzese.
Qui erano presenti anche diverse autorità politiche: tra gli altri, c’erano il sindaco di Gamberale Maurizio Bucci, Alessio Monaco (primo cittadino di Rosello), Palmerino Fagnilli (appena tornato in carica a Pizzoferrato), e Arturo Scopino (Montelapiano), oltre ai tanti amici.

